Archivio per febbraio, 2011

In questo blog analizziamo la frontiera della tecnologia. Quel luogo ad un passo dalla fantascienza, reale e già esistente. Ognuno poi potrà prevedere un possibile futuro…

La storia di Lyndon Baty è una di quelle che commuovono e accendono la fantasia.

Lyndon è un giovane texano, affetto da una grave patologia renale che gli ha annientato il sistema immunitario. E’ costretto a vivere chiuso in casa, perchè il vedere altre persone rappresenta per lui una minaccia.

Ma ora ha un’opportunità per tornare libero.

Lyndon è stato scelto per testare VGO. Un robot remotato, dotato di monitor, telecamera, microfono e altoparlante, in grado di portare il ragazzino nei posti che non potrebbe mai frequentare, come la scuola.

Standosene a casa, Lyndon controlla il robot attraverso il proprio pc e può così assistere alle lezioni, spostarsi di aula in aula e godersi l’intervallo con i propri compagni.

Lyndon ha ritrovato la felicità. Lo dice lui stesso…

CE L’HO FATTA!!!

Pubblicato: 06/02/2011 in Uncategorized

Sembrava impossibile, ma alle 4,25 del mattino ho risposto all’ultima email!

Non so quante migliaia di messaggi mi siano arrivati, anche perchè continuano… ma da qualche minuto segna zero!

La mia email rimane sempre valida, io rimango a disposizione, ma se dovete scrivermi vi chiedo solo di farlo in poche righe, perchè ho rischiato di diventare cieco! 🙂

Ora la cosa più importante.

Da domani mi dedicherò ad arricchire questo blog. E risponderò QUI ai vostri commenti.

Grazie a tutti voi.

Buonanotte… o Buongiorno.

Daniele

 

cyber-ritratto

Pubblicato: 05/02/2011 in cyborg

Ho ricevuto via email questo ritratto da Federico Desanti, un’artista che mi ha scritto dopo la puntata di Mistero. Lo pubblico subito perchè mi piace moltissimo! Complimenti Federico! Dopo l’incontro con Warwick io mi ci vedo…

libro consigliato per il week-end

Pubblicato: 05/02/2011 in libri

Se vi si prospetta una tranquilla domenica di relax, vi consiglio un libro di facile lettura, ma profondo, interessante e sorprendente. Si chiama Genesis, scritto da Bernard Beckett, un autore neozelandese che ha fatto parte di un gruppo di studio sulle mutazioni del DNA. In Italia è uscito per la prima volta nel settembre del 2008.

Il libro ha vinto numerosi premi dedicati alla letteratura per ragazzi, ma fidatevi, non è solo una storiella per bambini.

E’ la storia di una studentessa del futuro, che deve affrontare un severo esame di cinque ore per essere ammessa all’Accademia. Si chiederà che cosa rende l’essere umano diverso da una macchina, che cosa sono le emozioni, la coscienza, l’anima. Con un finale a sorpresa…

Dalla quarta di copertina:

“Tu ti burli di me perchè il mio tempo di vita è breve, ma è proprio questa paura di morire che soffia in me la vita. Io sono il pensatore che pensa il pensiero. Io sono curiosità, io sono ragione, io sono amore e sono odio. Io sono indifferenza. Io sono il figlio di un padre, che a sua volta è il figlio di un padre. Io sono la ragione per cui mia madre ha riso e la ragione per cui mia madre ha pianto. Io sono lo stupore e io sono stupefacente.”

Ecco il trailer dell’edizione americana:

tutti i dettagli tecnici che volete!

Pubblicato: 05/02/2011 in cyborg

Ancora le 4 del mattino! ho bisogno di un po’ di riposo… Mi mancano 427 email a cui rispondere… Comincio a vedere la luce…

Riprenderò domani questa maratona. Non riesco a moderare le vostre discussioni, ma appena avrò finito il giro sarò qua con voi.

Prima di buttarmi nel letto vi lascio un regalino.

Ho notato che tantissimi messaggi mi chiedevano informazioni tecniche dettagliate sui progetti di Warwick.

Vi regalo questo bel documento in inglese che vi spiega tutto. Ma proprio tutto. Compresa la sperimentazione dei neuroni a cui viene somministrata della cannabis… i rasta-bot!

cliccate qui per il pdf di Kevin Warwick

Vi ricordate Deep Blue? Era quel computer che nel lontano 1997 riuscì a battere Kasparov in una partita a scacchi.

Fu un momento storico. Soprattutto per l’IBM che si garantì un bel lancio pubblicitario in tutto il mondo. Difatti Deep Blue viene ancora citato come esempio di un cambiamento epocale.

Bene, l’anno scorso l’IBM ha lanciato un nuovo supercomputer. Si chiama Watson ed è in grado di ripercorrere complessi ragionamenti logici, tanto da riuscire a battere i concorrenti del famoso quiz televisivo Jeopardy!

Il quiz parte dalle risposte e i giocatori devono indovinare le domande, quindi il processo mentale è davvero difficile da ricostruire in un computer. Watson è l’unica macchina al mondo in grado di comprendere così bene il linguaggio naturale e di rispondere costruendo frasi spontanee. Ci sono voluti tre anni di sviluppo

Bisogna sottolineare che Watson non è collegato alla rete (sarebbe troppo facile), ma ha una memoria contenente un database con milioni di informazioni. Per parlare usa un motore di sintesi vocale.

Signore e signori… HAL 9000!

Ringrazio Andrea Sellini per la segnalazione.

Videomessaggio…

Pubblicato: 04/02/2011 in Uncategorized

Ore 4 del mattino. Un bel filmatino prima di andare a nanna…

Vi mostro un progetto (e non è l’unico) che raccoglie i file personali come foto, filmati, registrazioni audio e documenti, per ricostruire una personalità identica alla nostra in un computer. In pratica avremo un avatar con un carattere simile al nostro!

Il robot del filmato sembra uscito da un episodio di Futurama… Non lo vorrei mai nel mio soggiorno!

Ma non è finita. Se volete, potete partecipare al progetto donando anche il vostro DNA. Vi arriverà a casa una provetta in cui dovrete lasciare un campione di saliva, che verrà conservata a -190 gradi per un periodo di  tempo indeterminato, anche dopo la vostra morte.

Così quando la tecnologia sarà sufficientemente avanzata potranno riportarvi in vita.

Giuro che non è uno scherzo. Io volevo provarci… Giusto per sputare nella provetta! 🙂

www.lifenaut.com

Sto continuando a rispondere alle email, ma ho preso la decisione di mandare un messaggio condiviso, invitando tutti qui. Altrimenti non riuscirei a scrivere alle migliaia di persone che mi chiedono più informazioni.

Grazie per i vostri commenti. In questi giorni ho una serie di appuntamenti di lavoro e non riesco ad essere presente come vorrei, ma poi mi dedicherò ai dibattiti che si stanno creando.

Ho preparato una scaletta con un sacco di argomenti e contenuti che vi mostrerò a breve.

Inizio con questo documento eccezionale. Ho preso il filmato di una conferenza di Warwick all’Università di Reading e ho estratto questi minuti in cui mostra ai suoi studenti il video integrale che abbiamo fatto vedere per pochi secondi durante il servizio di Mistero.

Si tratta dell’impianto sottopelle collegato all’interno del cervello di un paziente affetto dal morbo di Parkinson.

Warwick mi ha detto che chi ha provato questo nuovo sistema, non ne può più fare a meno. I prossimi modelli saranno in grado di prevedere le crisi di tremore, evitando del tutto gli spasmi muscolari.

A me sembra quasi un miracolo… Cosa ne pensate?

RAT-BOT il robot topo

Pubblicato: 03/02/2011 in cyborg

Sono le 3 di notte e  non ho risposto neanche alla metà delle email che mi continuano ad arrivare dopo la trasmissione.

Non so come fare! Forse dovrei mandare una risposta unica per tutti, rimandandoli qui, in modo da gestire pubblicamente le domande e le discussioni. Datemi un consiglio…

Ho un sacco di filmati e documenti interessanti sulle tecnologie già esistenti, ma dovete avere ancora un po’ di pazienza.

Nel frattempo vi faccio vedere questo filmato che mostra il comportamento di un rat-bot appena nato…

Pensate che i neuroni di ratto vengono nutriti con un liquido molto simile alle normali bevande energetiche e ogni due giorni devono pulire la vaschette dalle loro deiezioni!

La loro vita può durare anche qualche anno, ma la loro curva di apprendimento si arresta dopo due mesi.

10.000 neuroni di ratto ricevono impulsi dai sensori ultrasonici e mandano comandi alle parti meccaniche. Si auto-organizzano e si dividono i compiti: C’è chi pensa alla ruota destra, chi a quella sinistra, ecc. Così imparano a muoversi nello spazio.

Warwick mi diceva che sono troppo potenti rispetto ai loro compiti. I prossimi modelli avranno molti più sensori…