Un robot permette ad un bambino di tornare a scuola

Pubblicato: 07/02/2011 in cyborg, robot

In questo blog analizziamo la frontiera della tecnologia. Quel luogo ad un passo dalla fantascienza, reale e già esistente. Ognuno poi potrà prevedere un possibile futuro…

La storia di Lyndon Baty è una di quelle che commuovono e accendono la fantasia.

Lyndon è un giovane texano, affetto da una grave patologia renale che gli ha annientato il sistema immunitario. E’ costretto a vivere chiuso in casa, perchè il vedere altre persone rappresenta per lui una minaccia.

Ma ora ha un’opportunità per tornare libero.

Lyndon è stato scelto per testare VGO. Un robot remotato, dotato di monitor, telecamera, microfono e altoparlante, in grado di portare il ragazzino nei posti che non potrebbe mai frequentare, come la scuola.

Standosene a casa, Lyndon controlla il robot attraverso il proprio pc e può così assistere alle lezioni, spostarsi di aula in aula e godersi l’intervallo con i propri compagni.

Lyndon ha ritrovato la felicità. Lo dice lui stesso…

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commenti
  1. Valerio ha detto:

    Ottima Idea ! 😀

  2. Yvy ha detto:

    In questo senso li trovo utili per un bimbo che non ha la possibilità di frequentare la scuola o altri luoghi ma….. per il resto come storie di microchip solo per il gusto di aprire la porta di casa oppure accendere il pc con la mente…. e per farci controllare 24h su 24 beh li non sono molto dell’idea robot devono rimanere robot e gli essere umani devono restare essere umani, non è questione di chiusura mentale ma appunto perchè sono troppo in là con le mie vedute che prevvedo davvero la fine dell’essere umano…e non ci può stare che oltre la morte torneremo solo con la nostra psyche…. è talmente vasto questo mondo che che tutto si miscela insieme spirtuale con tecnologia pro contro, e poi verrebbero usati solo per il bene di tutti noi??

  3. marcuz86 ha detto:

    Interessante, spero che riescano a migliorare veramente la vita di tanti bambini che come Lynodn non possono muoversi di casa, ma anche per quelli che sono costretti a stare in ospedale.

  4. sabina ha detto:

    questa é la tecnologia che aiuta l’essere umano: rendersi utile in ambito socio/umanitario. Le macchine a questo scopo sono ben accette, ma non quando sono vicine a poter sostituire l’uomo in tutto il suo vivere.
    Sabina

  5. Khetty ha detto:

    Mi spiace, queste cose fanno capire quanto Dio è generoso con noi ed in quanda abbondanza di vivere viviamo nella società e vita quotidiana.

  6. andreacamillo ha detto:

    Da noi le scuole hanno i tetti che crollano, gli alunni non si fanno problemi a distruggere banchi, sedie e bagni ed i soldi pubblici non finanziano la Ricerca, Prima di arrivare ad una cosa del genere dovranno passare cinquant’anni.

    • Beatrice ha detto:

      beh su questo hai solo ragione…il rispetto per le cose manca…figuriamoci qualcosa di tecnologico che fine farebbe

  7. Khetty ha detto:

    Incredibile quanto la tecnologia usandola con i Valori umani possa aiutare

  8. Roberta ha detto:

    è una bella cosa!ma è molto triste.

  9. Donatella ha detto:

    Una bella realta’ per il bambino .. un passo avanti nello sviluppo della cultura…
    Anche se non so perche’ mi ricorda A.I. intelligenza artificiale…

  10. Roberto L. ha detto:

    Questo è il lato positivo della tecnologia, la quale piu’ viene sviluppata piu’ puo’ aiutare l’uomo. Basta pero’ che non diventi una dipendenza e che un domani non ci dovessimo ritrovare tutti ad andare a scuola seduti sulla poltrona di casa.

  11. Luca Pinatto ha detto:

    Gran bella idea attuabile solo in casi estremi anche se un robot del genere ora non penso costi neppure tanto un migliaio di euro, ma perridare la “vita” ad una persona è il minimo !!!

  12. Nicolò ha detto:

    Mi sembra tanto il preludio di “Surrogati” film con bruce willis dell’anno scorso…

  13. giorgio ha detto:

    questa é un ottima idea

  14. Marcello ha detto:

    Veramente fantastico. Si puó iniziare a vedere come i robot faciliteranno la vita degli uomini. Senza robot, infatti, immagino che la vita di questo ragazzo sarebbe stata ancora peggiore di come è ora. È vero, la sua condizione è molto triste, ma grazie a lui è stata possibile un innovazione importante.

    • Federico Desanti ha detto:

      …c’ è da dire, ragazzi,ke questa è una storia un po’ triste e fa molto pensare…La tecnologia a volte è a fin di bene..spesso no!
      I cyborg un giorno saranno intelligenti ed autocoscienti…Speriamo che scelgano di continuare ad aiutarci! Dovremo meritarcelo, noi umani. Questo blog è un piccolo passo verso il rispetto di queste macchine ke se anche non avranno mai vita biologica un giorno avranno probabilmente una personalità giuridica… Sarà giusto? Che ne pensate?

      • Marcello ha detto:

        Hai assolutamente ragione. Ma guarda soltanto come l’uomo si sta comportando con la natura. Questa si sta “ribellando” contro di noi con eventi quali eruzioni, terremoti… Pensa solo cosa potrebbe fare una miriade di cyborg contro noi poveri e fragili umani… Se questi si dovessere ribellare, la colpa sarebbe tutta nostra.

  15. Sigismondo ha detto:

    E’ una delle cose per cui mi sono laureato in Informatica. Peccato poi aver visto i miei studi buttati nel cesso 🙂

    Grandissima cosa! Questo è VERAMENTE un progresso, un passo avanti che aiuta, non che danneggia.

  16. Marco ha detto:

    Non posso che entusiasmarmi per quello che l’uomo è in grado di fare, e in questo caso (come molti altri) ha ridato la vita e la speranza a chi l’aveva perduta..

    Ma voglio ricordare a tutti che senza un profitto nessuno (o meglio solo pochi appassionati) si cimentano nella ricerca appunto per passione senza pensare al lucro.

    Tutta la medicina è così (pensato alle malattie rare in cui non si investe perchè curerebbero poche persone e non ci sarebbe profitto) e ogni altro campo (escluso le opere umanitarie) sono comandate dal Dio $..

    Quindi finchè non ci sarà una coscienza comune sulla ricerca e ci si baserà solo sul profitto non ne usciremo vivi.

    Se voi sedeste in un CDA di una multinazionale dei medicinali,investireste 1 miliardo di $ in una ricerca che potrebbe salvare la vita a 1000 persone in tutto il mondo e farvi recuperare solo 100 milioni di $?

    Certo molti risponderebbero che la vita non ha prezzo, ma quando ci sono società quotate in borsa e il cinismo prende piede,la bella casa con l’auto sportiva fa gola a tutti.

    Grazie a Dio ci sono migliaia di volontari in tutti il mondo che grazie alle tante associazioni si occupano di chi è meno fortunato…Ma loro vivono sulle donazioni di persone che alimentano questo circolo vizioso…

    Forse ho divagato troppo…Scusate…Ma queste cose mi prendono veramente…

  17. Salvatore ha detto:

    è fantastica questa invenzione, stupefacente, menomale che esistono geni del genere altrimenti non sapremmo davvero come fare,.. è davvero mitico, vedere un robot, che aiuta una bambina di andare a scuola, io trovo che sia un idea Super, voi??

  18. Salvatore ha detto:

    mi scuso ma mi sono accorto di aver sbagliato a scrivere, non è una bambina ma bambino. errore di sonno.. scusatemi

  19. Fabio ha detto:

    L’ideale, per questa come per molte altre problematiche, sarebbe la costruzione di un esoscheletro in grado di portare l’individuo dove preferisce. Il tipo di tecnologia vista nel filmato rappresenta sicuramente un passo avanti per chi non si può muovere da casa e deve sicuramente essere vista come un traguardo. Inoltre, nonostante le ovvie implicazioni filosofiche nell’interazione tra uomo e macchina ad un grado così elevato, non vi trovo nulla di alienante, al contrario, il ragazzo in questione non avrebbe potuto mai vedere dall’interno la propria istruzione. Se ne evince che, vista dalla parte di Lyndon il VGO rappresenta la possibilità di vedere il mondo esterno senza dover necessariamente contrarre una qualsiasi patologia. Per parte mia sono convinto che ci vorrà molto tempo prima di dover essere catastrofisti pensando ad una ribellione di cyborg, e se e quando questa si presenterà, l’umanità, come suo solito, cercherà di correre ai ripari all’ultimo momento.

  20. Salvatore ha detto:

    Fabio sono d’accordo con te, hai proprio ragione.. però vedere felice quel bambino che anche se da lontano sorride perchè si sente cmq in compagnia e può comunicare e vedere gli altri è fantastico..

  21. francois ha detto:

    e per tagliare scuola come fa?

    Bellissima iniziaztiva, anche se non è la prima….

  22. luca r ha detto:

    Ovviamente non posso non dire che questa invenzione e’ fantastica, e sono dicuro che rivoluzionera’ in meglio le vite di molti. Ma allo stesso tempo penso se sia veramente una soluzione. Siamo sicuri che si bello vivere attraverso una macchina? Pensate a tutte le cose che riusciamo a percepire stando a contatto con le persone, gli odori, gli sguardi, le piccole sensazioni che attraverso uno schermo non potremmo perpepire. E cosa ne sara’ di questo bambino terminata la scuola? Rimarra’ cmq solo, senza possibilita di un lavoro o cmq di intraprendere una vita normale a contatto con la gente. E’ come se gli avessimo dato una speranza ma senza constatare se questa la sia veramente fino in fondo. Con quello che ho detto non voglio dire che l’invenzione non sia utile o che non porti benefici alla vita di un bambino. Ma non possiamo considerarla come una soluzione. Come ci lamentiamo tanto che ormai si vive solo tramite facebook internet tv, quindi attraverso uno schermo e non pensiamo che a lungo termine vivere attraverso una macchina posso comportare degli aspetti psicologici negativi? Tutto filtrato attraverso uno schermo.. X tutta la vita!

    • Francesco 85 ha detto:

      sono pienamente d’accordo con te. Io credo che l’esperienza della vita vada vissuta nella sua interezza, compreso il contatto con la gente. sperimentare la negatività e la positivà di questo. In questo modo quel bambino ha risolto un problema, ma ce ne sono altri che rimangono inrisolti. Per esempio il vivere virtualmente tali situazioni porta ad uno stravolgimento della realtà, ad una idealizzazione, che può provocare danni psicologici e morali al bambino. Certo… così ha un minimo di contatto con l’esterno, ma sarebbe meglio trovare una cura alla sua malattia! Io credo che solo così potrebbe tornare a vivere veramente in maniera sana.

  23. tiziana ha detto:

    ….fino a quando si tratta di questo genere di aiuto nn può far altro ke bene come in quello in campo diciamo della salute pensiamo ai pacemaker ke aiutano il nostro cuore …..e sarei anche d’accordo se in futuro per sopravvivere e nn ci fossero più organi a disposizione e sostituirli col freddo metallo…..ma quello ke preoccupa è la pazzia a cui si può arrivare ke nn è più a scopo benefico è vero ke le macchine hanno già sostituito in parte parecchi lavori ma se nn è l’uomo a farle andare loro stanno ferme ma pensate se un domani andando a fare una passeggiata incontrerete anche dei robots ke fanno a loro volta una passeggiata…..inquietante nn credete?film da fantascienza? nn credo….prossimo futuro può essere……per ora solo freddo metallo!!!!!

  24. Giuseppe ha detto:

    Ciao, innanzitutto complimenti a Daniele per questo blog che se pur nuovo e ancora da arricchire, devo dire che è un bel progetto e fatto molto bene. Per quanto riguarda il video di questo bambino è davvero fantastico! Ma che malattia accusa, visto che può solo stare a casa?

    Grazie!

    Distinti saluti
    Giuseppe

    • francois ha detto:

      può benissimo essere una immuno deficienza, quindi per vivere necessita di uno spazio controllato.. in una scuola sarebbe come buttare un pezzo di pane in piazza san Carlo a Venezia…

  25. francois ha detto:

    …infatti ho bypassato il fatto che all’inizio del filmato parla di Kidney policistica…
    mi pare, se non ricordo male, che sia sindrome che colpisce il sistema cardio renale…
    ma sinceramente non mi ricordo la patogenesi… ora rispolvero il mio super libro di patologia generale…

  26. cianci11100 ha detto:

    scusate i mille post che ho scritto… ero preso dall’impeto di informazioni…

  27. Patrizia ha detto:

    E’ bello che la tecnologia possa essere al servizio di cause sociali così importanti ma condivido l’idea di chi sostiene che in Italia questa tecnologia è ancora molto remota soprattutto perchè le poche risorse economiche disponibili dovrebbero essere prima utilizzate per rendere fruibili da tutti (portatori d’handicap e non) le strutture pubbliche, in particolare scuole e ospedali, carenti in molti ambiti.
    Propomgo inoltre a te Daniele di aprire una pagina anche su facebook per coloro come me che lo utilizzano non solo per svago e mantenere i contatti con persone amiche ma anche per diffondere notizie e informazioni.
    Ti ringrazio, un saluto a tutti i naviganti avveniristici!

  28. Nadia ha detto:

    Ottima idea! Abbastanza triste, ma ottima!

  29. Amy ha detto:

    Sì, questa è veramente un ottima idea! In questi casi, ciò che l’essere umano provava a fare da tempo, un piccolo robot l’ha fatto in pochi momenti. Ma l’importante è non andare troppo oltre, come il caso dei chip.

  30. rosaria ha detto:

    trovo che in questo caso i robot siano molto molto utili, questa si che è una tecnologia positiva 🙂

  31. Mattia ha detto:

    come ti dicevo nell’e-mail…finche si viene a creare un qualche cosa che possa dare una mano a persone ammlate, quindi agevolare la sua vita sono pienamente d’accordo cn la ricerca anche per il robot nello spazio quella un idea affascinante..mi riporta a ricordare come in un episodio di star trek enterprise the new generation, ci sia un robot capace di aiutare l’uomo nel suo viaggio nello spazio…questo per me è un’idea veramente interessante..appoggio queste tipo di ricerche…per il resto sarei un pokio forse tanto scettico.

  32. Gino ha detto:

    Se i robot sono usati per queste cose belle sono i benvenuti.
    Chissà quanto costa però

  33. Ste' ha detto:

    Concordo anche io, un esempio perfetto di uso corretto e giudizioso della tecnologia.

  34. luca ha detto:

    non mi sembra una grande soluzione, lui è sempre in casa.
    è come guardare un film..prima o poi si stancherà.

  35. Daniele Bossari ha detto:

    Grazie a Marcello Travaini che mi ha inviato questo video, con una storia simile a quella di Lyndon:

    • luca rivoli ha detto:

      la trovo una cosa fantastica.. non immagini quanto questo video mi tocchi da vicino.. ricollegandomi a quello che ho scritto sopra.. penso che in questo caso, per malattie a breve termine o comunque curative, possa essere una soluzione perchè poi si ha la possibilità di ritornare alla vita ‘naturale’ . Ma per malattie cronache non penso che sia una soluzione psicologicamente favorevole..

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