impianto sottopelle collegato al cervello su un paziente affetto dal Parkinson

Pubblicato: 03/02/2011 in cyborg

Sto continuando a rispondere alle email, ma ho preso la decisione di mandare un messaggio condiviso, invitando tutti qui. Altrimenti non riuscirei a scrivere alle migliaia di persone che mi chiedono più informazioni.

Grazie per i vostri commenti. In questi giorni ho una serie di appuntamenti di lavoro e non riesco ad essere presente come vorrei, ma poi mi dedicherò ai dibattiti che si stanno creando.

Ho preparato una scaletta con un sacco di argomenti e contenuti che vi mostrerò a breve.

Inizio con questo documento eccezionale. Ho preso il filmato di una conferenza di Warwick all’Università di Reading e ho estratto questi minuti in cui mostra ai suoi studenti il video integrale che abbiamo fatto vedere per pochi secondi durante il servizio di Mistero.

Si tratta dell’impianto sottopelle collegato all’interno del cervello di un paziente affetto dal morbo di Parkinson.

Warwick mi ha detto che chi ha provato questo nuovo sistema, non ne può più fare a meno. I prossimi modelli saranno in grado di prevedere le crisi di tremore, evitando del tutto gli spasmi muscolari.

A me sembra quasi un miracolo… Cosa ne pensate?

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commenti
  1. […] This post was mentioned on Twitter by Audi, Daniele Bossari. Daniele Bossari said: impianto sottopelle collegato al cervello su un paziente affetto dal Parkinson http://wp.me/p1kCUA-M […]

  2. alessandro ha detto:

    Una grande scoperta che potrà rivoluzione l’intero mondo della medicina, oltre al Parkinson si potrebbero curare mille altre cose!
    Sensazionale, facciamo sapere al mondo intero che ci sono questi rimedi!

  3. Martina ha detto:

    Del parkinson già sapevo… il concetto è analogo a quello del funzionamento base del pacemaker.
    Non è curativo, nel senso che è un palliativo per i sintomi la stimolazione elettrica, così come per il cuore.
    Ovvio il NOTEVOLISSIMO incremento della qualità della vita.

    Altre implicazioni quando si cambia livello di intervento nel corpo umano.

  4. Wikingo ha detto:

    Finchè sarà la macchina al servizio dell’uomo perchè no?

    • Stefy ha detto:

      Wikingo dove la prendi la certezza che una macchina dotata di intelligenza pseudo umana rimanga tranquillamente a servizio dell’uomo senza sviluppare una sorta di coscienza e quindi che non si ribellerà un giorno?

      • Claudia ha detto:

        Si questo lo perso anch’io!Credo un giorno la situazione ci sfuggirà di mano!L’uomo spesso riesce ad esagerare e rovinare tutto…

  5. Lino ha detto:

    Vorrei sapere (anche se la domanda e’ retorica) perche’ queste scoperte non hanno mai spazio nell’informazione, e solo in pochi possono usufruirne.Scusate il linguaggio ma tutto cio’ e’ uno schifo.

    • francois ha detto:

      senza nessuna polemica, anzi, con un sorriso compulsivo secondo me finchè continueremo a dar credito a ROBA tipo:
      -grande fratello;
      -pomeriggio 5-6-7-19 ecc, -telegiornali che ti fanno vedere SOLO quello che vogliono loro;
      -strumentalizzazione di tutto, perfino di omicidi e delitti che diventano “serie televisive”;
      -gente che merita un pomeriggio in televisione solo per essersi RIFATTA IL CULO (magari questo chip potesse aver effetti pure sull’ampliamento dell’intelligenza umana…..)
      -belen 😀 ecc… eh si dai… tanto bella sì, ma c’ha rotto 3/4 di Mi°°°°°
      sarebbe spreco di energia per tutti gli organi di informazione attuali.
      Bisogna semplicemente svegliare la propria testa.
      Fortunatamente abbiamo internet , abbiamo la ricerca mondiale davanti agli occhi al click del mouse…
      Sta a noi svegliarci per far si che i nostri figli crescano diversamente…
      SVEGLIAMOCI E APIAMO GLI OCCHI!!!!

  6. Stefy ha detto:

    Ciao Daniele, grazie per avermi invitata qui per confrontarci su questo argomento spinoso. Come ti ho scritto in email sono sinceramente e ed irrimediabilmente diffidente e preoccupata. Questo articolo mette in luce le potenzialità benefiche di questa “rivoluzione tecnologica” applicata alla vita umana e il discorso mi ricorda uno dei messaggi di Adam Kadmon in cui si parlava proprio del potere del microchip che se da una parte verrà pubblicizzato ed osannato come la svolta in campo medico e che renderà la nostra vita fantastica, dall’altra però vorrei non si sottovalutassero i rischi connessi alla tracciabilità, all’invasione della privacy degli individui, al fatto che seppur (forse) in grado di sconfiggere alcune malattie e migliorare la qualità della vita, ci ritroveremo ad essere un esercito meccanico identificato da una serie di numeri, e la libertà personale dove andrà a finire?
    forse questa innovazione migliorerà la nostra salute, ma mi domando allora,poichè il prezzo da pagare sarà la nostra libertà, varrà la pena essere sani ma non essere liberi?
    grazie ancora per il tuo impegno
    un caro saluto
    Ste

  7. Ivi ha detto:

    Fino a quando le macchine verranno utilizzate per il benessere dell’uomo saranno sempre scoperte eccezionali e utili alla vita.
    Il problema come tutte le cose sussiste se questo tipo di scoperte finisco in mano a persone senza scrupoli.

  8. Federico ha detto:

    X stefy: secondo te siamo liberi ora? O siamo già totalmente assoggettati alle macchine, tanto da diventare sempre più deboli?
    Perché a me sembra che la nostra schiavitù sia già in atto…Certo non è una schiavitù del tipo classicamente inteso, ma una forma diversa a cui darei lo stesso nome: se ci pensi senza macchine non faremmo niente di niente. Ma neanche le cose che sapevamo fare, per esempio: il lavoro classico del bibliotecario, quelli dei film che usavano scale enormi per andare a cercare i libri nello scaffale più in alto,non è stato soppiantato da un database informatico, rendendo possibile e facile a tutti cercare un libro tra migliaia, pure se non ne conosco neanche uno? O la musica, non si fa al computer in maggior parte? Il bimby non fa quello che una nonna ha imparato in una vita di cucina? Se ci pensi sono migliaia gli esempi cosi…e sviluppando la tecnologia io ho l’impressione che pensiamo forse di più(non tutti,questo è certo) ma sappiamo fare sempre meno, siamo soggetti al loro potere, ci servono rendendoci servi…o no?

    • Stefy ha detto:

      Ciao Federico grazie per la risposta il confronto è sempre costruttivo 😉
      allora quello di cui parli tu è tecnologia semplice che l’uomo è perfettamente in grado di gestire, quella di cui parlo io è quella tecnologia evoluta e frutto dell’ integrazione macchina-uomo, mi spiego meglio, hai presente i prototipi di robot con cellule celebrali dei topi? e già si dice che sono pronti prototipi con cellule umane, è questo andare avanti senza confini nè pratici nè morali che mi spaventa, è il delirio d’onnipotenza che dimostra l’uomo nel mettersi a creare macchine realmente umane, che possano sviluppare sentimenti,emozioni ecc…

      • Federico ha detto:

        Concordo, anche perchè una volta ‘umanizzate’ sarà necessario riflettere su come rapportarci, sarà necessario ‘decidere’ se saranno uomini o macchine..ma questo è solo la naturale evoluzione di ciò di cui ti parlo. La nostra intelligenza ci porta a scoprire, a costruire, a andare sempre più in là…è ciò che ci ha portato a sottomettere il mondo ed è forse ciò che ci rovinerà, perché dubito che qualche regola morale possa fermare l’avanzamento indiscriminato della scienza…è bene o male? mah…credo poco a questa distinzione, il confine è estremamente lavbile e controverso…ma questi confronti tra tutti saranno illuminanti!

  9. Salvatore ha detto:

    Grandiosa scoperta, delle stimolazioni elletriche, potrebbe rivoluzionare la medicina e la scenza stessa. Penso siamo ancora sperimentali ma se non é così anche con una media-massima quantità di problemi che si potrebbero creare vanno pubblicate e sotto scelta del paziente o della famiglia vanno applicate

    • Claudia ha detto:

      Si è vero è grandiosa!e finchè sevre in medicina x salvare vite o migliorarne l’esistenza lo approvo!

  10. Da Brasileyes ha detto:

    fantastico!! 🙂

  11. Vanessa ha detto:

    Finchè queste scoperte possono aiutare le persone a guarire dai vari malanni ben vengano.
    Mi preoccupa quando vengono usate per altro…

  12. Mattia De Biaggi ha detto:

    Credo che qualsiasi malato che abbia contratto una patologia altamente invalidante – come il m. di Parkinson, appunto – abbia un solo obiettivo per il proprio futuro: migliorare il suo stato clinico o, addirittura, guarire. Poco gli importerà se per raggiungere questo traguardo verranno utilizzate metodiche etiche o meno.

    Se foste nella situazione dell’uomo in video, non sareste disposti a provare di tutto per stare meglio? Io si.

    Credo che la tecnologia progredisca in modo esponenzialmente veloce, ed è compito dell’uomo fare in modo che questa venga sfruttata correttamente, come nostra alleata.

  13. Marco ha detto:

    Io credo che giustamente IO farei di tutto x vivere meglio e se questo implica l’uso di una tecnologia invasiva ed altamente tecnologica penso che in uno stadio terminale o semplicemente in una condizione clinica disagevole la adotterei senza battere ciglio. Il punto é che è proprio così che andrà,ci metteranno davanti,come diceva stefy citando adam kadmon,a una finta scelta..che prima sarà “solo” x i malati,poi x tutti gli altri. Ci diranno che mettere questo “impianto” o chip come lo si voglia chiamare ci farà guarire dalle malattie,oppure pagando con questo chip avremo dei grossi sconti ecc ecc, e verremo “costretti” a farlo perché la maggior parte di noi vivono indottrinato di stronzate,guardando programmi e facendo lavori che addormentano coscienza e anima…guardiamoci intorno,ci siamo fatti mettere i piedi in testa ormai da un bel pezzo. I ricchi e i politici ormai fanno quello che vogliono,fanno porcate e ci fanno credere (riuscendoci) di aver fatto miracoli o cose x il bene dei paesi…io penso che siamo vicini ad un brutto momento x la storia dell’umanità,un periodo difficile dove etica e morale sono state sostituite da fama e lusso e potete e gerarchie e armi e droga e tante altre zozzerie che sono purtroppo intrinseche nell’uomo…grazie a tutti e a presto. Marco

  14. Simona ha detto:

    io vedo la tecnologia come una grandissima alleata dell’uomo.
    Il problema principale è la coscienza di chi ci ha a che fare con questo tipo di tecnologia.
    Mi spiego meglio. Scoperte come questa a mio parere possono solo migliorare la vita umana; il problema sorge laddove l’uomo non ha coscienza, e sfrutta in malo modo queste scoperte, per scopi personali.
    Gli unici valori che vengono trasmessi al giorno d’oggi sono il potere e la perfezione,
    se non sei ricco e potente non sei nessuno, se non sei perfetto fisicamente non meriti neanche uno sguardo.
    Allora mi domando perchè preoccuparci di una futura coscienza di una macchina quando siamo noi stessi a non averla?
    Chi ci assicura che invece le macchine non sviluppino una coscienza migliore della nostra, e ci aiutino a migliorare anche questo aspetto umano?

  15. luca rivoli ha detto:

    io sono letteralmente sconvolto. studio medicina e non posso non dire che questo è un enorme passo in avanti. e che le nostre università sono ancora moltooo indietro…

  16. Francesco ha detto:

    Secondo me questa tecnologia sara sfruttata anke dai militari per uccidersi e se questi robot nn sentono dolore verranno usati per fare tragedie e attacchi. Pensiamo a una cosa se il nostro mondo divendera skiavo dei compiuter qualsiesi hacker potrebbe distruggere tt il sistema con un click. Sinceramente non mi farei mai impiantare dei chips ma un mio clone lo vorrei volentieri

  17. Mary ha detto:

    Entro per caso in questo sito … per dirvi che conosco bene quello sguardo, lo vedo in mia madre tutti i giorni, e Dio sa cosa darei per vederla camminare da sola e non stare più tutto il giorno a guardare il pavimento.

    Chi dice che non lo farebbe mai non sa quant’è dura la vita x un malato di parkinson, il non poter muoversi, il dover chiedere sempre aiuto per tutte quelle piccole operazioni quotidiane. E la mancanza di libertà dei famigliari, l’angoscia continua, la stanchezza che ti fa sfogare proprio con la persona malata e poi ti crea sensi di colpa….. oggi ho sonno, un sonno spaventoso perchè stanotte non ha dormito e sono dovuta venire cmq a lavoro, e vorrei che la tecnologia la aiutasse a riprendersi la sua libertà

    • Stefy ha detto:

      Cara Mary, è triste leggere le tue parole e già solo da quelle trasare la tua sofferenza e posso capire quello che dici, che quando una persona a te cara soffre tanto saresti disposta a tutto per alleviare le sue sofferenze, io non sostengo che non sia buono e giusto sfruttare questa tecnologia per alleviare le sofferenze di chi sta male solo che contemporaneamente mi pongo anche il dubbio delli lati nascosti, negativi conosciuti e anche di quelli ancora non conosciuti e imrevedibili che potrebbero scaturire da un mal utilizzo di queste tecnologie.
      Un augurio per la tua mamma

  18. manuel ha detto:

    l argomento e molto interessante ed e un peccato che venga tirato fuori solo ora,per il parkinson e un po che viene utilizzato questo eletrostimolatore;dove son in cura io e utilizzato anche per epilessia e molto per cefalea a grappolo come nel mio caso ho eseguito l intervento al gran nervo occipitale con ben 8 eletrodi a dx che a sx e predisposizione all ippotalamo zona dove parte il mio dolore …. bhe confermo un netto miglioramento niente piu medicine devastanti ma devo render conto che non son guarito e ogni volta fare cambiamenti di corrente perche sto male,quando esaurisce la batteria rientra subito il problema questo anche come le altre patologie ed in fine si ha a che fare sempre con un corpo estraneo e la qualita’ di vita e diversa rispetto a prima ci son molte cose che non si possono piu fare, pero’ tirando le somme anche se ho 35 anni son soddisfatto di aver fatto questo intervento . saluti Manuel

  19. matteo doctor house ha detto:

    Ciao Daniele…!ho ricevuto la tua risp ed eccomi.
    Questo è quello di cui parlavo….se si cercherà il giusto modo si potranno limitare danni al sistema nervoso creando un’alternativa,magari esterna…!
    Credo che potrebbe essre una vera rivoluzione,soprettuttto per il settore medico che è il mio settore….molte persone potrebbero soffrire meno sarebbe un vero miracolo

  20. Cindy ha detto:

    Già… considerarlo miracolo è la cosa giusta..Sicuramente se questa tecnica verrà usata solo nei campi della medicina potrà fare davvero del bene..
    Speriamo poi non venga usata per scopi diversi da militari altrimenti tutto questo diventerebbe un invenzione che rischierebbe di distruggere parecchie cose..Ci sono persone che hanno questa malattia e stanno implorando il cielo di guarire..Se la scienza è riuscita ad arrivare fino a qua può arrivare sicuramente anche oltre e salvare milioni di vite..
    Leggendo il commento di Mary sono rimasta parecchio turbata comunque:
    Cara Mary sii sempre forte e stai vicino a tua mamma perchè ora piu che mai ha bisogno di te..un Bacio Mary e un bacio anche alla tua mamma
    Un saluto a tutti

  21. Mary ha detto:

    Grazie Cindy e Stefy, è dura ma ce la metterò tutta!
    Spero che la tecnologia possa aiutare tutti i malati di Parkinson, per la mia mammina è tardi ma spero che il suo esempio possa aiutare a sviluppare cure nuove e meno devastanti ….

  22. Emanuele T. ha detto:

    Più il tempo passa è più la tecnologia sembra sostituirsi a quello che oggi chiamiamo “MIRACOLO”. E’ stupefacente come dei semplici impulsi o altre tecniche, possano attenuare un problema tanto grave.

    Andando avanti..le persone riusciranno a vivere meglio !

  23. Steefy Kage ha detto:

    Da un lato condivido dall’altro no! dico questo perché?
    Semplice non dico di non fidarmi della tecnologia, ma di uomo che lo applica su di un altro uomo, finche l’uomo è malato assuefatto dal materialismo nella nostra società mai si potrà fare questo passo.
    La parte complessa di tutto e il problema è l’uomo nella società attuale.

  24. ilario "zooanimal" ha detto:

    si e vero ! la tecnologia sta facendo molti passi avanti , x curare le malattie gravissime, tutto a nostro favore ,ottima prospettiva del nostro futuro..
    ma i laboratori x portare avanti sviluppi di questo genere “installare” microcip ..ecc… chissà quanti esperimenti sui poveri animali faranno x avere dei risultati positivi ,tenendo presente il “RAT-BOT” includendolo come risultato ,tutti i topi utilizzati prima di questo risultato ..credo che nessuno lo sapra mai.. quanti animali in tutti i progetti fatti
    saranno già morti .
    io sono a favore delle nuove tecnologie cosidette cyborg x cercare di curare malesseri da noi conosciuti “incurabili”, un futuro migliore, bene che si porti avanti questo progetto, ma cercando di nn incrementare inconsapevolmente i laboratori della vivisezione o quan’altro ,
    XCHè ANCHE GLI ANIMALI HANNO IL DIRITTO DI VIVERE senza le nostre crudeltà,
    X benefici umani.

  25. Giuseppe ha detto:

    Ho visto il filmato,devo dire che riuscire a trovare una cura al problema del parkinson,è e sarebbe una grandissima scoperta scientifica.Purtroppo in Italia,non si parla quasi mai di queste scoperte,si parla solo di scandali politici,cosa che ritengo semplicemente vergognosa,crisi governative e tante altre cose inutili.
    Da infermiere,posso solo dire che,un giorno arriveremo a curare le malattie con l’aiuto della tecnologia scientifica.
    Queste tipo di notizie si dovrebbero sentire in tv e dovrebbero trasmettere trasmissioni di carattere culturale,non trasmissioni tipo grande fratello,l’isola dei famosi e quant’altro.
    Purtroppo le trasmissioni a carattere scientifico,in Italia,non vengono trasmesse, o meglio, vengono trasmesse poco.
    Giuseppe………

  26. Steefy Kage ha detto:

    ma voi state scherzando? cioè un micro computer nel nostro corpo? con quella gente che governa il nostro mondo avido di potere e malvagità? lo useranno solo per tenerci meglio sotto controllo e modificare a piacimento il nostro corpo biologico emozioni etc.. state attenti a ciò che dite potrebbe essere l’inizio della fine quando si inizia ad accettare certe tecnologie. Prendete internet siamo tutti collegati, e c’è sempre qualcuno che sta sopra di noi che ci può controllare. SOLO PERCHE’ NON VEDI LA GRAVITA’ NON SIGNIFICA CHE E’ INESISTENTE!!!! occhi aperti

  27. samanta ha detto:

    questo è il servizio che mi ha colpito di più,sarebbe davvero una cosa stupenda x chi soffre di questa patologia!

  28. Roberta ha detto:

    grandeeeeeee “Steefy Kage “!!!!

    evviva !!!c’è ancora qualcuno normale….ahahah
    mi sa che gli altri ragazzi del forum sono cyborg….!!!!

  29. Ivana ha detto:

    Chi soffre di questa patologia e chi vive con chi ne soffre, può capire quanto poco possa importare della privacy o di come viene usata la tecnologia se questa serve a migliorare la qualità della vita di un paziente. Purtroppo questa malattia è così poco conosciuta da chi la deve curare che a tutt’oggi esistono solamente medicinali che non sono curativi ma che cercano di tamponare al meglio l’aspetto degenerativo della malattia stessa. Pertanto coloro i quali si ammalano in età giovanile arrivano a condurre nel giro di pochi anni una vita veramente infelice e purtroppo, nella maggior parte dei casi, poco dignitosa. Quindi ben venga ogni tipo di innovazione, anche a carattere sperimentale, e che se ne parli di questo male che incide non solo sul sistema nervoso ma indebolisce il soggetto in tutto il suo sistema metabolico!

  30. Luca Pinatto ha detto:

    Decisamente favoloso, FAVOLOSO, un invenzione del genere dovrebbe partire in produzione o definizione finale all istante, e ridare dignità alle persone affette da questo infame disturbo.

  31. Stefy ha detto:

    per chi non ha avuto modo di ascoltare l’opinione di Adam Kadmon sull’argomento microchip, ecco il video

  32. zecca ilenia ha detto:

    Salve . Mio padre soffre da sette anni di parkinson. Sarei interessata a questa nuova operazione con chip. Dove viene effettuata? Dove possiamo rivolgerci? In italia e praticata? Grazie mille

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