tutti i dettagli tecnici che volete!

Pubblicato: 05/02/2011 in cyborg

Ancora le 4 del mattino! ho bisogno di un po’ di riposo… Mi mancano 427 email a cui rispondere… Comincio a vedere la luce…

Riprenderò domani questa maratona. Non riesco a moderare le vostre discussioni, ma appena avrò finito il giro sarò qua con voi.

Prima di buttarmi nel letto vi lascio un regalino.

Ho notato che tantissimi messaggi mi chiedevano informazioni tecniche dettagliate sui progetti di Warwick.

Vi regalo questo bel documento in inglese che vi spiega tutto. Ma proprio tutto. Compresa la sperimentazione dei neuroni a cui viene somministrata della cannabis… i rasta-bot!

cliccate qui per il pdf di Kevin Warwick

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commenti
  1. lancelotdiarcadia ha detto:

    Tranquillo, non sei il solo a far le quattro di mattina… come vedi io faccio pure le cinque!
    Grazie per la documentazione, appena le palpebre consentiranno, mi metterò a leggerla!

  2. Matteo ha detto:

    Grazie Daniele!
    Ero proprio interessato a capire come funziona una macchina con un cervello biologico!

  3. luca rivoli ha detto:

    ho cercato di leggere l’articolo 🙂 anche se è in inglese 🙂 ho capito che il meccanismo con il quale vengono duplicati i DNA dei neuroni è quello del multi electrode array .. diciamo la forma più evoluta del micro array con il quale viene sequenziato il DNA delle “classiche” cellule.. sostanzialmente non c’è una grandissima differenza quindi.. è un gioco di elettrodi penso .. se c’è un biologo magari può spiegarmi meglio il meccanismo.. ne sono molto interessato… cmq DANIELE fai con calma 🙂 non vorrei che ti ricoverassero per esaurimento nervoso a causa delle nostre e mail 🙂 noi siamo qui tranquillo 🙂 poi ci dici con quale tempo hai concluso questa maratona 🙂

    • Samuele ha detto:

      Ciao Luca volevo buttar li una cosa che da tempo di frulla in mente, fin da quando sono entrate in commercio tanti anni or sono le prime calcolatrici che avevano il display piegevole e che traferivano i segnali del processore allo stesso display per visualizzare i numeri digitati. La domanda è questa, in caso di un incidente fisico in cui ci sia la rottura della spina dorsale/midolo osseo causando una paralisi degli arti inferiori, quindi il segnale elettrico che tramite la corteccia celebrale, viene trasmesso ai centri nervosi per far muovere i muscoli degli arti in questione, non è possibile utilizzare l’intergaccia in cui vengono depositati questi neuroni che inviano i segnali alle apparecchiature che fanno muovere i robo-topi anche per questo scopo, naturalmete adattandola allo scopo? Spero di essermi spiegato. Ciao

  4. Adri ha detto:

    grazie…..come sempre sai essere molto utile!;)
    per le e-mail fai con calma…..

  5. Matteo ha detto:

    Giusto ragazzi! Se a Mistero non lo vediamo più sappiamo che è colpa nostra! 😀

  6. luca rivoli ha detto:

    lodevole è dire poco.. chi avrebbe risposto fino alle 4 del mattino alle nostre e-mail? 🙂 per fortuna esistono ancora persone umili come lui.. che credono in quello che fanno e lo fanno con enorme passione…

  7. Herdoctor ha detto:

    Grande!!proprio quello che cercavo!!che pazienza che hai a rispondere a tutte quelle mail!!direi che il riposo é più che meritato!! 🙂

  8. calabrescia ha detto:

    Non esaurirti! Ho, forse, una questione da sottoporti…

  9. G.carlo ha detto:

    se vai avanti così avrai bisogno tu di diventare un cyborg, altrimenti crolli 😉

  10. Steefy Kage ha detto:

    peccato che sono una frasa in inglese se no avrei da imparare qualcosa 🙂

  11. Alessandro ha detto:

    Salve ragazzi,mi pongo una domanda,Ma come fa a trasmettere i dati all’arto artificiale?
    Deve attaccare qualche filo o cosa?

  12. Steefy Kage ha detto:

    Mai sentito parlare di connessioni wireless? ecco una cosa del genere! all’interno del suo braccio questo chip intercetta il segnale che il cervello invia alla mano per muoversi, non hanno fatto altro che programmare la mano meccanica in corrispondenza al segnale cerebrale beccando la frequenza giusta, per cui quando parte l’impulso “elettrico dal cervello” il computer via wireless riceve e decodifica il segnale e si vede la mano muoversi. Come ha avrà fatto a tantissima distanza muovere la mano?
    semplice! la mano è connessa ovviamente a un computer che controlla i comandi del movimento, non si vede ma c’è, e questo computer sicuramente è connesso alla rete internet per cui da luogo X controlla luogo Y tramite un controllo remoto su connessione telefonica, quindi senza internet sarebbe stato impossibile farlo.

    • Sigismondo ha detto:

      Ha sfruttato lo stack TCP/IP, sicuramente. Con un banale webserver e relativo socket. Ti correggo, però, in quanto anche senza internet sarebbe stato possibile. Sia mediante onde corte/cortissime, sia mediante linea telefonica normale (indipendentemente dal tipo di protocollo scelto, se circuit o packet switching). 🙂

  13. Max ha detto:

    Ciao a tutti ho letto il pdf tecnico, adesso ho moderato un pò il mio stupore ditemi cosa ne pensate voi.
    Da quanto ho capito io circa i rat-bots l’equipe di scienziati ha collegato i famosi elettrodi alla cultura di neuroni come interfaccia I/O.
    Loro applicavano negli esperimenti dei segnali casuali (non sanno ancora parlare il neuronese) e osservavano cosa accadeva in uscita. Hanno deciso di chiamare “risposte” solo quei segnali in uscita che avevano una latenza <100ms rispetto al segnale applicato in ingresso.
    Hanno provato a cercare un significato ma non l'hanno ancora trovato. Hanno però notato che le regioni della cultura che venivano stimolate di più si rafforzavano facendo confluire altre cellule nervose, comportamento questo già noto in medicina.
    Ognuno dei rat-bot ha a bordo almeno 4 sensori a ultrasuoni, quelli tondi sui lati che sono formati da una coppia trasmettitore/ricevitore. Servono a misurare distanze. L'elettronica a bordo misura la distanza e quando supera una certa soglia manda un segnale logico, ipotizziamo un "1" via wireless al "frigo" dove sono riposte le culture.
    Il controllo è quindi a distanza-impossibile mantenere culture così delicate a bordo di robot così piccoli almeno per ora-e attorno alla cultura e ai suoi elettrodi c'è dell'altra elettronica che ha il compito di trasformare il segnale elettrico digitale in un segnale che il neurone percepisce come "suo" una onda bifase di +-600mV.
    Se entro 100ms esce qualcosa dalla cultura il robot cambia direzione altrimenti continua e va a sbattere.
    Cosa ne pensate voi? Per me sono laureati in pubblicità non in ingegneria.
    Ma questa è la mia opinione contestabilissima. A voi e scusate la lunghezza.
    Max

  14. Donatella ha detto:

    Dani, sei un grande !! anche se ancora non sei cybernetico !!

  15. Miki ha detto:

    Grazie di avermi risposto,complimenti per questo blog. A presto.

  16. Wikingo ha detto:

    il primo Rastabot è Bender!!!!

  17. ilario "zooanimal" ha detto:

    semplicemente grande !!! pero risparmia le forze che ho un bel argomento da dibattere ……

  18. giuseppe vatinno ha detto:

    Segnalo il mio ultimo libro che si chiama “Transumanesimo”.
    http://www.armando.it/cms/sito/prodotto.asp?id=2488
    Saluti,
    Giuseppe vatinno
    Resp, scientifico network H+

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