Archivio per aprile, 2011

Buongiorno dal Biratnagar Eye Hospital. Siamo sempre in Nepal, sul confine meridionale con l’India. Questo è uno degli ospedali oftalmici più famosi dell’intera Asia. Vi dico subito che la situazione è a dir poco drammatica. Ogni giorno migliaia di persone giungono fin qui da tutto il Nepal e dall’intera India, in cerca di aiuto. Sanno che possono essere operati gratuitamente e sono disposti ad affrontare giorni interi di viaggio, usando gli unici risparmi della loro vita per spostarsi in bus o in treno. Abbiamo cominciato a filmare le storie di alcune famiglie disperate. Più di una volta ho trattenuto le lacrime. Per esempio il bambino qui in alto è cieco dall’età di un anno, ma nessuno l’aveva mai visitato prima. Ha già perso un fratello per malnutrizione e finalmente oggi, all’età di 9 anni è riuscito a raggiungere l’ospedale dove domani verrà operato. Ha la cataratta bilaterale… Pensate, dopo un intervento di appena 10 minuti (è la tecnica più produttiva al mondo!) questo bambino da domani potrà vedere!!!

Questa bambina invece si chiama Shilu. La sua famiglia è composta da 30 persone! E’ stata operata due giorni fa e oggi è stata sbendata. Dovrà portare gli occhiali, ma per la prima volta insieme a noi ha visto sua mamma!!! Ecco il momento:

Qui in alto sto intervistando Silvana Mehra, direttore responsabile CBM Sud Asia. Mi racconta la storia di Nitish, non si conosce la sua età e anche lui non vede dalla nascita. Verrà operato domani e seguiremo l’evolversi della sua guarigione (speriamo). Se tutto andrà bene vedrà la sua famiglia per la prima volta…

La storia della famiglia che vedete in basso è allucinante. Il bimbo sulla destra fa da guida per suo papà, il suo fratellino e sua zia, tutti ciechi. Non possono muovere un passo senza di lui… Che responsabilità a 10 anni!

Altre persone aspettano di essere visitate… A destra anche uno yoghi, tra una preghiera e l’altra.

Eccomi. Sono tornato in stanza dopo una doccia e una cena tipica nepalese. L’acqua qui è un bene prezioso e non è detto che aprendo i rubinetti venga fuori qualcosa. Stasera sono stato fortunato e mi sono goduto un rinfresco fugace, ma ieri mi raccontavano che non c’era acqua… Mentre cantavo allegramente sotto la doccia mi sono accorto della pericolosità degli impianti. Guardate dov’è montata la presa di corrente della caldaia!

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho fatto foto e filmati per farvi vedere la realtà di questo posto poverissimo. In città un operaio guadagna circa un euro al giorno, ma moltissimi non hanno neanche il lavoro. Purtroppo come ho accennato nell’altro post, qui non c’è una grande copertura e impiego davvero troppo tempo per caricare anche solo una ripresa di pochi secondi. Ora è quasi mezzanotte e sono stanco di smanettare al computer. E’ inutile perdere tempo. Non c’è la tecnologia. Dovrò cercare soluzioni più “snelle”. Domani ho la sveglia alle 6. Si comincia davvero. Andiamo all’ospedale di Biratnagar per conoscere le storie di alcuni bambini che verrano operati agli occhi, nel tentativo di riacquistare la vista. Ora vado a letto. Buonanotte a tutti.

prima tappa Delhi

Pubblicato: 01/04/2011 in viaggio in Nepal con CBM

Ce l’abbiamo fatta! Siamo arrivati a destinazione. Mi trovo a Biratnagar, nella hall dell’hotel.

E’ stato impossibile aggiornarvi sulle tappe che mi hanno portato fin qui, perchè durante le attese delle coincidenze tra i tre diversi voli che abbiamo preso non sono riuscito a connettermi.

E’ già una grande fortuna essere riusciti a recuperare una sim dati, ma la velocità a 128 Kbps rallenta ogni procedura. Per caricare una foto ci impiego 5 minuti!

Comunque vi racconto tutto. La prima tappa è stata Delhi, dopo un volo di 8 ore.

Per la prima volta nella mia vita ho “toccato” il suolo indiano. Ho cercato di aggiornare il blog fino all’ultimo, ma poi ho desistito altrimenti avrei perso la coincidenza per Kathmandu.

 

Ecco la prima cosa che mi ha colpito appena arrivati in India… I bagni! E’ difficile entrare per sbaglio in quello delle donne! 🙂

Al controllo passaporti una serie di “mudra”, cioè posizioni delle mani con simbolismi cosmici, usati nello yoga e nelle preghiere mi fanno subito capire che siamo nella terra della più antica religione del mondo: L’induismo.

Eccomi felice e contento di essere nella Grande Madre India. In realtà è solo la prima fugace tappa. Come vi ho detto, in questo momento sono già in Nepal. Adesso mi butto sotto la doccia, mi rilasso dopo un luuuungo viaggio e poi vi racconto la seconda parte. Sono bello cotto. A più tardi!