Archivio per la categoria ‘cyborg’

La tecnologia militare rimane uno dei settori in cui si investono più soldi per le ricerche scientifiche. Purtroppo è così. Il lato positivo è che spesso le invenzioni militari vengono poi adattate per l’utilizzo nei più svariati ambiti, compreso quello medico.

E’ il caso degli esoscheletri. Strutture cibernetiche da applicare al proprio corpo, in grado di potenziarne la forza fisica e la resistenza. I soldati che montano un esoscheletro possono ad esempio scalare senza fatica le montagne dell’Afghanistan con addosso il loro equipaggiamento completo di anfibi, mimetica, zaino (solo quello arriva a pesare fino a 50 chili!), elmetto e fucile.

Questi incredibili esoscheletri ricordano diversi film di fantascienza, in cui si vedono gli space-marines combattere muovendo il proprio corpo in maniera naturale, ma con una potenza distruttiva impressionante.

Bene. Dal 2007 sono diventati realtà.

Numerose aziende americane e giapponesi hanno prodotto svariati modelli e di seguito vedrete una veloce carrellata dei prototipi più significativi, che nel frattempo hanno già raggiunto la seconda o la terza generazione di sviluppo. E’ vero, l’applicazione militare degli esoscheletri fa paura, ma quella medica accende molte speranze.

Ancora una volta la tecnologia è al servizio dell’uomo per distruggere o per aiutare… Dipende solo dall’utilizzo che ne facciamo!

Per le caratteristiche tecniche, i dettagli e gli eventuali prezzi vi invito ad andare sui siti dei produttori.

Cominciamo dal modello HULC, progettato dalla Berkeley Robotics & Human Engineering Laboratory :

Un altro modello delle Berkeley, si chiama EXO HIKER :

Un attore del film Iron Man 2 prova il modello XOS 2 progettato dalla Raytheon:

Ora il mio modello preferito (sembra uscito da Tron). Si chiama HAL 3, progettato dal professor Yoshiyuki Sankai della Tsukuba University e realizzato dalla Cyberdyne Inc:

il progetto HAL è usato anche per le persone con problemi di deambulazione:

La HONDA non rimane a guardare e dopo aver realizzato il famoso robot ASIMO, si dedica alla mobilità, non con le automobili, ma con il BODYWEIGHT SUPPORT ASSIST:

Infine l’israeliana Argo si dedica completamente ai problemi di mobilità con il suo REWALK:

Questo è uno degli argomenti che avevo nel “cassetto” prima di cominciare con il progetto postumano. Avete visto solo alcuni modelli di esoscheletro. Penso che sia un’invenzione epocale. Seguiremo insieme tutte le novità. Grazie alle persone che mi hanno scritto per parlarne, in particolare a Matteo Viazzo e Fabrizio Barbarino.

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Mettetevi comodi, perchè quello che state per vedere è un piccolo documentario che spiega in maniera dettagliata un esperimento che ancora una volta sembra uscire da un film di fantascienza: Lifehand. Il progetto è tutto italiano e coinvolge i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Pierpaolo Petruzziello, italo-brasiliano, è un paziente di 27 anni a cui è stata amputata la mano sinistra dopo un incidente. Tre anni fa, il ragazzo si è offerto volontario per sottoporsi ad un delicato intervento in cui gli viene collegata una mano biomeccatronica al cervello, attraverso degli elettrodi neurali inseriti nel sistema nervoso. In questo modo Pierpaolo è riuscito a muovere le dita tramite i suoi impulsi cerebrali!

Nel frattempo Lifehand si sta evolvendo e siamo già alla seconda generazione di Cyber-Hand. “Smart-Hand” è molo più leggera e precisa del modello precedente.

Ora è arrivato il momento di conoscere la storia di Pierpaolo. Per sapere l’esito dell’esperimento dovrete vedere il filmato fino alla fine. Se siete sensibili vi avverto che nella seconda metà ci sono delle immagini dell’operazione chirurgica.

Siete pronti? Allora torniamo per 12 minuti nel 2009…

In questo blog analizziamo la frontiera della tecnologia. Quel luogo ad un passo dalla fantascienza, reale e già esistente. Ognuno poi potrà prevedere un possibile futuro…

La storia di Lyndon Baty è una di quelle che commuovono e accendono la fantasia.

Lyndon è un giovane texano, affetto da una grave patologia renale che gli ha annientato il sistema immunitario. E’ costretto a vivere chiuso in casa, perchè il vedere altre persone rappresenta per lui una minaccia.

Ma ora ha un’opportunità per tornare libero.

Lyndon è stato scelto per testare VGO. Un robot remotato, dotato di monitor, telecamera, microfono e altoparlante, in grado di portare il ragazzino nei posti che non potrebbe mai frequentare, come la scuola.

Standosene a casa, Lyndon controlla il robot attraverso il proprio pc e può così assistere alle lezioni, spostarsi di aula in aula e godersi l’intervallo con i propri compagni.

Lyndon ha ritrovato la felicità. Lo dice lui stesso…

cyber-ritratto

Pubblicato: 05/02/2011 in cyborg

Ho ricevuto via email questo ritratto da Federico Desanti, un’artista che mi ha scritto dopo la puntata di Mistero. Lo pubblico subito perchè mi piace moltissimo! Complimenti Federico! Dopo l’incontro con Warwick io mi ci vedo…

tutti i dettagli tecnici che volete!

Pubblicato: 05/02/2011 in cyborg

Ancora le 4 del mattino! ho bisogno di un po’ di riposo… Mi mancano 427 email a cui rispondere… Comincio a vedere la luce…

Riprenderò domani questa maratona. Non riesco a moderare le vostre discussioni, ma appena avrò finito il giro sarò qua con voi.

Prima di buttarmi nel letto vi lascio un regalino.

Ho notato che tantissimi messaggi mi chiedevano informazioni tecniche dettagliate sui progetti di Warwick.

Vi regalo questo bel documento in inglese che vi spiega tutto. Ma proprio tutto. Compresa la sperimentazione dei neuroni a cui viene somministrata della cannabis… i rasta-bot!

cliccate qui per il pdf di Kevin Warwick

Ore 4 del mattino. Un bel filmatino prima di andare a nanna…

Vi mostro un progetto (e non è l’unico) che raccoglie i file personali come foto, filmati, registrazioni audio e documenti, per ricostruire una personalità identica alla nostra in un computer. In pratica avremo un avatar con un carattere simile al nostro!

Il robot del filmato sembra uscito da un episodio di Futurama… Non lo vorrei mai nel mio soggiorno!

Ma non è finita. Se volete, potete partecipare al progetto donando anche il vostro DNA. Vi arriverà a casa una provetta in cui dovrete lasciare un campione di saliva, che verrà conservata a -190 gradi per un periodo di  tempo indeterminato, anche dopo la vostra morte.

Così quando la tecnologia sarà sufficientemente avanzata potranno riportarvi in vita.

Giuro che non è uno scherzo. Io volevo provarci… Giusto per sputare nella provetta! 🙂

www.lifenaut.com

Sto continuando a rispondere alle email, ma ho preso la decisione di mandare un messaggio condiviso, invitando tutti qui. Altrimenti non riuscirei a scrivere alle migliaia di persone che mi chiedono più informazioni.

Grazie per i vostri commenti. In questi giorni ho una serie di appuntamenti di lavoro e non riesco ad essere presente come vorrei, ma poi mi dedicherò ai dibattiti che si stanno creando.

Ho preparato una scaletta con un sacco di argomenti e contenuti che vi mostrerò a breve.

Inizio con questo documento eccezionale. Ho preso il filmato di una conferenza di Warwick all’Università di Reading e ho estratto questi minuti in cui mostra ai suoi studenti il video integrale che abbiamo fatto vedere per pochi secondi durante il servizio di Mistero.

Si tratta dell’impianto sottopelle collegato all’interno del cervello di un paziente affetto dal morbo di Parkinson.

Warwick mi ha detto che chi ha provato questo nuovo sistema, non ne può più fare a meno. I prossimi modelli saranno in grado di prevedere le crisi di tremore, evitando del tutto gli spasmi muscolari.

A me sembra quasi un miracolo… Cosa ne pensate?