UOMO vs COMPUTER: ecco la finale andata in onda ieri sera in America!

Pubblicato: 17/02/2011 in intelligenza artificiale

Senza speranze… La macchina ha dominato sull’uomo.

Ricordo che i concorrenti sono due campioni famosi di quiz televisivi.

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commenti
  1. Steve74 ha detto:

    🙂 ovviamente come database e velocità nel calcolo di informazioni il computer è meglio di noi, non mi sorprende e non mi spaventa 🙂

    saluti
    Steve74

  2. Steve74 ha detto:

    quello che ieri era sconsolato però ci ha provato fino alla fine 🙂 ho notato che proprio verso la fine la grande differenza l’ha fatta la velocità nel prenotarsi e ovviamente il pollice umano non poteva essere tanto veloce…la domanda sui simpson la sapevo anche io ahaha:)

  3. Franco ha detto:

    Eh no, la differenza la fa la velocità mentale, infatti se Watson si prenota è perchè ha già trovato la risposta giusta.

    A mio parere Watson è una versione semplificata delle aree di Broca e di Wernicke del cervello umano. Connettiamolo ad altri supercomputers, ognuno dei quali simulerà una zona/funzione cerebrale e avremo grosso modo una intelligenza “umana” artificiale.

    • Steve74 ha detto:

      scusa ma dire eh no avrai ragione tu come sempre anche se guardi bene il video quello a destra di watson più di una volta si è scocciato perchè non riusciva a prenotarsi ma quel che tu non consideri è che nel momento in cui alla tua mente arriva la risposta tu devi mandare un impulso al tuo braccio che si diffonde alla mano al muscolo del pollice e hai un’ulteriore perdita di tempo nell’effettuare il movimento oltre a questo c’e’ l’impulso che dal tasto giunge al computer che registra la prenotazione dall’altra parte quanti passaggi hai???

  4. lancelotdiarcadia ha detto:

    A me sinceramente non spaventa che un computer possa avere una velocità di calcolo superiore a quella umana, ma riuscirà, un giorno, un cervello “umano” artificiale, a capire cosa significhi realmente AMARE? Secondo me no!

  5. […] This post was mentioned on Twitter by Tiziana Muroni, Daniele Bossari. Daniele Bossari said: UOMO vs COMPUTER: ecco la finale andata in onda ieri sera in America! http://wp.me/p1kCUA-4j […]

  6. Franco ha detto:

    Anche il computer deve inviare l’impulso elettrico verso le aree deputate a “schiacciare il bottone”, se lo fa più in fretta anche questo dimostra la sua superiorità, tieni presente che il compiter non ha gli occhi, gli umani cominciano a riflettere sulla domanda appena compaiono le prime due parole.
    Poi il fatto che gli umani volessero prenotarsi non significa che avessero la risposta giusta..

    • Steve74 ha detto:

      quindi tu mi sai dire la velocità di accesso ad un ricordo del tuo cervello mi sai quantificare la mole di calcoli che esso compie per farti respirare battere il cuore battere le ciglia formulare pensiero coerente e laterale per trovare la risposta esatta mentre nel tuo fisico avvengo migliaia reazione chimiche alle quali anche se ne te ne rendi conto partecipa il tuo sistema nervoso?

      ragazii sei davvero incredibile

  7. matthewfromers ha detto:

    dai il comnputer è il computer su certe cose l’ha vinta… 🙂

    ciao a tutti ragazzi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Steve74 ha detto:

      ma è ovvio sono stato il primo a dire che la velocità nei calcoli il database( anche se attualmente il nostro cervello contiene tantissime informazioni) ovvio la differenza è che a noi serve tempo per riuscire a recuperarle ma è un po’ casuale e dipende da individuo ad individuo un ricordo può essere immediato per un altro ci vuole un’ora

  8. Steve74 ha detto:

    sicuramente in futuro si creerà qualcosa anche più performante del nostro cervello, ma ragazzi non credete che il vostro cerebro sia un 286! non è così:)

    saluti
    Steve74

  9. Franco ha detto:

    I computer saranno MIGLIORI dei cervelli umani in tutti i sensi, e già lo sono ora sotto tanti aspetti.
    Sono migliori perchè sono più veloci e più precisi? Certo! E allora? Quello che conta è il risultato, l’importante è che funzionino!
    Dai staccatevi dalle superstizioni e paure medioevali.

  10. Franco ha detto:

    Il nostro cervello non è un 286, il nostro cervello è un milione di 286 collegati insieme in modo opportuno.

  11. Steve74 ha detto:

    I neuroni , fino a 100 miliardi di cellule, del nostro cervello non reggono il confronto, perché raggiungono solamente 1000 transizioni al secondo. Tuttavia, essi lavorano in maniera intensamente parallela, permettendo loro la soluzione di certi problemi in modo più efficiente di qualsiasi supercomputer questo prima di Watson di cui non conosco le caratteristiche

    saluti
    Steve74

  12. Steve74 ha detto:

    comunque Ripeto il fatto che prima o poi un supercomputer ci sorpasserà è assodato, non ho mai detto il contrario

  13. Franco ha detto:

    Appunto. E anche i processori possono lavorare “in parallelo” come i neuroni. E sono già allo studio computer quantistici, quindi iperparalleli.

  14. lancelotdiarcadia ha detto:

    Bene, infatti sostituiremo il nostro cervello: basterà usare un bel cavatappi, ed aspirarlo con la cannuccia del cuba libre bevuto la sera prima, sostituirlo con un microscopicissimo i-pad in cui, per parcondicio, verrà installato windows 7000 ciapalì, e diventeremo tutti così: supercomputer in grado di fare milioni di calcoli al secondo per quadrare la quadratura del quadrato del parrucchino di Berlusconi, in grado di risolvere quattrocentoquarantaquattro problemi di matematicoalgebricogeometriafisicoquantistica, in un batter di ciglio della Carla Bruni (scusato lo ri-sfogo alla Litizzetto), e… basta!
    I Borg, insomma! Che bel futuro! Non vedo l’ora che arrivi.
    Ma io sono ancora medioevale, che ci volete fare.

    • Steve74 ha detto:

      🙂 eccoci i due estremi e la via di mezzo 🙂 ahaaaha

      cmq senza sostituire il mio prezioso cerebro implementerei però qualcosa che ne aumenti capacità di calcolo e storaggio, ovviamente se tutto questo non comportasse problemi

      saluti
      Steve74

  15. Franco ha detto:

    Ma chi ha detto che dobbiamo sostituirci il cervello con uno artificiale???
    I robot saranno robot, all’ESTERNO del corpo umano, e saranno i nostri servitori, per tutto anche per il sesso, perchè programmati da noi. È così difficile da capire? Dovete per forza vederci qualcosa di negativo ? Se volete preoccuparvi del lato negativo delle tecnologie pensate piuttosto ai fucili, alle bombe , alla bomba atomica, all’inquinamento… Quelle si sono cose “immorali”!
    A proposito:

    AIKO Fembot

    • Steve74 ha detto:

      per franco, lance si rifà ad un precedente discorso in cui si diceva che alcuni vorrebbero “copiare” esperienze ricordi diciamo tutto ciò che siamo all’interno di un computer per diventare esseri digitali in tutto e per tutto, per questo fà riferimento al “trapianto” di cervello.

    • Sigismondo ha detto:

      Forse la visione benpensante ed irrealistica di chi non capisce cosa l’uomo è in grado di fare e di come esso è votato al male, causa interessi, è rassicurante. Ma purtroppo, i robot che dici che aiuteranno l’umanità, saranno sviluppati ANCHE a scopi bellici. Sempre servitori, saranno. Guai a dare fiducia cieca verso la creazione dell’uomo. Un sano scetticismo e una sana ritrosia verso qualcosa che potenzialmente potrebbe arrecare un danno incalcolabile, se sfuggisse di mano, secondo me non guasta. Poi il progresso, è un’altra cosa. Il vero progresso sarebbe riuscire a fare a meno della tecnologia.

      • Steve74 ha detto:

        non sono d’accordo su alcuni punti l’uomo non è votato al male, è anche votato al male. E’ invero anche capace di grande bontà.
        Perchè dovremmo fare a meno della tecnologia proprio non lo capisco, più pulita sicuramente, più etica certamente libera da secondi fini e scopi bellici? sarebbe fantastico, ma perchè eliminarla? l’universo è enorme pieno di pianeti che grazie ad essa forse un domani potremo visitare e colonizzare potrebbe portare a liberarci definitivamente da malattie e creare un sistema per far sì che tutti abbiano di che sfamarsi. se per vivere senza tecnologia intendi senza i problemi che stiamo avendo senza guerra etcc è l’uomo che deve cambiare perchè ci ammazzeremmo anche a bicellate se fosse per alcuni.
        se intendi invece stile Amish allora è una scelta di vita estremamente soggettiva

        saluti
        Steve74

        • Sigismondo ha detto:

          La mia era una provocazione a Franco, ma comunque sono d’accordo con te. E’ giusto che la tecnologia apporti progresso. Ma come ho già detto altre volte, il progresso è qualcosa che fa avanzare l’umanità: la bomba atomica è progresso? Avanzamento tecnico di sicuro, ma possiamo definirla progresso? Esso non è solo il passare del tempo e l’evoluzione umana… ma un miglioramento oggettivo che aiuta a vivere meglio. E siccome l’uomo ricerca prevalentemente per scopi bellici (parlo dei grossi investimenti), mi viene naturale pensare che una stratificazione del progresso, se queste sono le premesse, non porta effettivamente vantaggi a tutti.
          Certo, gli Amish non puoi dire che non siano felici. E non gli manca nulla, per vivere. Forse sono più scomodi, ma una cosa che contraddistingue l’uomo è la sua capacità di adattamento. La felicità è un parametro soggettivo, giustamente, ma puoi incontrarla anche in mezzo al deserto. Poi considera che una guerra, con le tecnologie di oggi, sarebbe l’annichilimento totale di tutta l’umanità. E’ diverso che combattersi con fionde e clave. Una bomba atomica costruita oggi, è almeno dieci volte più piccola e più potente di quella già tristemente nota all’umanità. Comprenderai che è bene “auscultare” questa situazione, tenerla sotto controllo e rendersi prontissimi ad agire con fermezza in caso la cosa prendesse una tangente indesiderata, diciamo così.

          • Steve74 ha detto:

            si si ho capito ovviamente io intendevo che la scelta è così soggettiva da non poter essere discussa così facilmente, loro sono felici io sarei infelice.
            per quanto riguarda la bomba purtroppo è qualcosa di terribile che non sarebbe mai dovuta essere messa in pratica, ma la sua mera conoscenza ha portato ad altre scoperte ed una più profonda comprensione dell’atomo, un domani magari anche all’utilizzo dell’energia nucleare in modo pulito.
            Capiamoci non dico che le armi sono un qualcosa inevitabile e da accettare xchè credo che gli stessi studi si potrebbero avere in modalità diverse, ma cmq da realista ogni scoperta apre nuovi scenari.
            Si la grande differenza è che l’uomo in questo momento ha il potenziale per estirpare la vita.

            saluti
            Steve74

            • lancelotdiarcadia ha detto:

              Infatti è questo il problema sostanziale da risolvere! Noi in questo blog stiamo parlando di tecnologie avanzatissime che sicuramente potrebbero portare grandi benefici all’intera umanità… già, “potrebbero”, perché guardiamoci in faccia: a quali scopi verrebbero (e verranno, o addirittura vengono già) utilizzate maggiormente tali tecnologie con il “tipo di umanità” che ci ritroviamo oggi? OVVIAMENTE BELLICI!
              Non bisogna arrestare la tecnologia, ma rallentare alcune cose e inserire una giusta “eticità della scienza”, potrebbe essere più che opportuno!
              Dobbiamo prima “fare ordine” in questo mondo scombinato, e nel cuore degli uomini (che ahimé è sempre più nero) prima di sviluppare tecnologie che potenzialmente potrebbero segnare la nostra scomparsa dalla faccia della Terra!
              Ricordo ancora oggi le parole della mia insegnante di educazione artistica delle medie, che oltre ad essere una brava pittrice, era una grande idealista: “gli uomini vengono dalle stelle, e tra le stelle, un giorno, sarà il loro futuro! Ma per realizzarlo bisognerà prima unire tutti sotto un’unica bandiera, in un solo abbraccio fraterno: allora sì, che in quel giorno, il mondo intero avrà scritto un’importante frase sul libro del proprio avvenire!”
              Questa persona purtroppo oggi non c’è più, ma non smetterò mai di ringraziarla, perché è grazie a frasi come queste che ho iniziato a guardare le cose in modo diverso, e a capire chi volevo essere.

              • lancelotdiarcadia ha detto:

                E aggiungo questa: lei se ne andò per un male incurabile che la divorò lentamente e inesorabilmente, male che probabilmente, grazie alla genetica, alla cibernetica, e tutte le tecnologie che volete, forse un giorno sarà debellato… eppure non perse mai la voglia di vivere e la felicità neppure per un solo istante! Un giorno andai a trovarla, aveva ormai pochi mesi davanti a se, e era segnata dalle innumerevoli (e nel suo caso inutili) chemioterapie… io non volevo entrare sull’argomento, ma ad un certo punto lei mi disse: “non devi mica vergognarti a dirmelo… lo so che devo morire, ma sai, non sono triste, non mi spaventa! Anche perché io sono stata davvero tanto fortunata… sì perché ho amato, ho amato tantissimo: la mia vita, questo mondo orribile e pure capace di sorprenderti in ogni istante, e anche il nemico che mi sta portando via! Sì, sono stata davvero fortunata!”
                E’ una frase che mi commosse, e che ritrovai incredibilmente qualche anno dopo in uno splendido film: “la stanza di Marvin”.
                Lo so di essere andato un po’ ot, ma era per dire che è questo che ci rende umani, che ci differenzierà da qualsiasi macchina e da qualsiasi cosa che vorremo diventare impiantandoci chip nel cervello: AMARE!
                Un saluto,
                Lance.

                • Sigismondo ha detto:

                  Lance, se il progetto postumano.com dovesse prendere piede, sarei davvero contento di discutere con te magari di fronte ad un buon caffè. Mi trovi assolutamente d’accordo su tutti i fronti. Io avevo scritto un articolo sulla morte a Daniele, ma evidentemente non gli è piaciuto e non l’ha pubblicato. Peccato, conteneva spunti di discussione che mi sarebbe piaciuto condividere per ricevere il vostro feedback. Pazienza 🙂

  16. Franco ha detto:

    Anche i robot possono amare, e provare tutte le emozioni e i sentimenti. Basta programmarli adeguatamente.
    Ecco per evitare problemi potremmo costruire lgi androidi in modo da avere il sistema nervoso costantemente nella funzione emotiva ” amore” , in modo che siano sempre pacifici e servizievoli

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      L’amore che intendo io, travalica l’emozione stessa, e quindi non penso possa essere programmabile. Si potrà programmare qualcosa di simile, ma non sarà mai la stessa cosa. Credo però che con questo discorso potremmo andare avanti in eterno, perché qui non si tratta più di scienza, ma di filosofia dell’esistenza, che è ben altra cosa!

  17. Franco ha detto:

    Chi se ne frega, l’importante è che il mio robot faccia quello che gli dico io e i serva di tutto punto. :))

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Un moderno schiavo, insomma! Se un robot dovesse acquisire coscienza di sé e provare sentimenti, ti sembra giusto tale tipo di sfruttamento? Non ti pare che sarebbe come schiavizzare una “razza”, solo perché diversa da noi, anche se ne saremmo i creatori? Non avrebbero diritto anche loro a vivere liberi? Anche di questo l’etica, in futuro, si dovrà occupare! E quindi ci avrete sempre tra i piedi, mi spiace! XD

      • Steve74 ha detto:

        concordo finchè non avranno coscienza di sè liberi tutti, ma nel momento in cui avverrà questo passaggio bisognerà affrontare il fatto che sarà una razza e come tale avrà il diritto all’esistenza ed alla libertà e discorsi come deve fare quello che dico io saranno gli stessi che facevano gli schiavisti.

        saluti
        Steve74

  18. Franco ha detto:

    Non ti sembra che potremo fare in modo che il robot non sia cosciente?

  19. Franco ha detto:

    Potrà SEMBRARE cosciente e avere nel cervello l’equivalente elettrochimico delle “emozioni” e dei “sentimenti” , ma in realtà sarà solo un raffinato manichino, un “golem”. E lavorerà al posto nostro. Una meritata pensione per il genere umano, dopo un milione di anni di fatiche!

  20. luca rivoli ha detto:

    mi dispiace dirlo ma, a mio modesto parere, Franco hai una visione immatura del futuro e del progresso.. e con questo non dico che non possa portare dei benefici per la nostra vita.. ma come ogni cosa.. anche dietro il progresso c’è il lato oscuro .. non dovuto al progresso in se.. ma dovuto all’egoismo umano e si suoi interessi.. io credo nel progresso e credo che non lo si debba arrestare.. ma bisogna fare MOLTA attenzione..

  21. Franco ha detto:

    Il lato oscuro non è nel progresso, ma invece nella violenza, nella stupidità, nelle armi, negli eserciti e nelle religioni “rivelate”.

    P.S. Sul corriere di oggi c’è un articolo su Watson

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Vero, è indubbio che anche le religioni abbiano risvolti bui (vedi i tempi dell’inquisizione, e la caccia alle streghe), ma penso che purtroppo un lato oscuro si nasconda sempre in ogni cosa (uomo stesso), quindi anche nel progresso.
      Forse non nell’idea in sé, ma nel modo in cui può venire usato.
      P.S. – grazie della segnalazione! ^^

  22. Luciano ha detto:

    certo che non è nel progresso.
    E’ proprio di questo che si stà parlando, abbiamo davanti una tecnologia e una conoscenza che non siamo pronti ad affrontare.
    Il punto non è la tecnologia, siamo noi.
    Possiamo parlare di conoscenza in divenire o conoscenza già acquisita, ma il punto rimane la nostra crescita in consapevolezza.
    Un fiammifero lo dai ad un bambino quando è in grado di valutare cosa è e cosa può farne, ecc. Noi, oggi, siamo come dei bambini piccoli con fiammiferi accendini e moltissima benzina. Il paradosso è proprio questo, il livello di tecnologia stà superando sempre più la nostra capacità di gestirla.
    La cosa non è nuova, ed è proprio per questo, perchè viviamo condizionati dal modo in cui gestiamo la conoscenza (spesso vittime inconsapevoli), che la preoccupazione e l’attenzione salgono esponenzialmente.
    Crediamo sempre che quello che sappiamo sia sufficiente, cosi è più facile imporlo.
    Basta analizzare il mondo in cui ci troviamo, con la stessa attenzione che mettiamo in quese discussioni, per rendersene conto.
    Ciao a tutti, Luciano

    • Steve74 ha detto:

      Verissimo dire che siamo miopi è dir poco noi siamo quelli del prima fare e poi domandare soprattutto quando ci sono in ballo i soldi perchè perdere tempo in speculazioni, prove su prove e tentativi di arrivare a comprendere in pieno COSA stiamo facendo e CHE TIPO DI RIPERCUSSIONI ciò avrà sulla nostra vita, forse, ricollegandomi a discorsi precedenti, proprio perchè sentiamo che la lunghezza della nostra vita è effimera, sentiamo bruciare il desiderio della scoperta e temiamo di non avere il tempo per godercela e non ci interessiamo dei problemi che lasceremo a quei “fortunati” che arriveranno in seguito (sono costretto a morire? bhe beccati i miei casini) ma questa è la mia interpretazione 🙂

      saluti
      Steve74

      ps Lance magari l’hai già letto così non fosse ti ho replicato un po’ più in su 🙂

  23. Steve74 ha detto:

    sorry Lance non qui su uomo contro computer ma su computer contro uomo post del 17

  24. Franco ha detto:

    Cosa ci può essere di più pericoloso della bomba atomica , che abbiamo già da 60 anni? I sexbots? Ma dai.

    • Luciano ha detto:

      Dell’energia nucleare conosciamo già molto, vero, ed è un giusto esempio di come un’energia troppo grande ci mette in crisi nella gestione della stessa.
      Personalmente credo che quello di cui si parla non sia meno “potente” e quindi pericolo dell’energia nucleare, proprio perchè le conseguenze sono meno palesi e magari meno legate alla materia.
      Ciao, Luciano

  25. Franco ha detto:

    Si si amen, reciterò il padre nostro tutte le sere dopo aver usato il robot così non vado all’inferno

    • Luciano ha detto:

      Forse mi hai scambiato per qualcun altro, io non stò parlando di Religione, anche perchè ho poco da dire.
      Non cerco di interagire con l’aspirapolvere e non venero il ferro da stiro.
      Stò solo cercando di discutere da un punto di vista diverso da quello di tutti i giorni.
      Ciao, e grazie comunque, luciano

    • Steve74 ha detto:

      franco tre post sopra dicevi cos’è il lato oscuro? secondo me è anche azzittire qualcuno solo perchè la pensa diversamente da te. ma che cavolo di risposta hai dato a Luciano?
      e suuuu….

  26. Luciano ha detto:

    Ciao ragazzi,
    quello che è sicuro è che le “macchine” ci stanno già obbligando ad una crescita di coscienza. Affascinante.
    Grazie, Luciano
    P.S. Lancelot, stò leggendo, interessante.

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