SFIDA COMPUTER-UOMO IN TV: ecco com’è andata

Pubblicato: 16/02/2011 in intelligenza artificiale

In questo post vi avevo parlato di WATSON, il supercomputer in grado di partecipare al famoso quiz Jeopardy, che finora aveva stracciato tutti i suoi avversari umani nei diversi test effettuati negli ultimi mesi. Lunedì scorso è andata in onda la sfida televisiva negli States e gli umani si sono presi una piccola rivincita: NON hanno battuto Watson, ma almeno uno dei concorrenti ha pareggiato.

WATSON rappresenta uno degli esperimenti più avanzati di computer IBM in grado di comprendere il linguaggio umano. Potrebbe leggere l’intera opera letteraria umana e capirne il significato… Un suggeritore perfetto per i compiti in classe! 🙂

Sarà interessante vedere come WATSON verrà impiegato nella vita di tutti i giorni. Gli ingegneri della IBM dicono che la sua capacità di elaborare l’infinità dei dati della rete e delle nostre comunicazioni, sotto forma di linguaggio scritto e parlato, aiuterà il pianeta a diventare più intelligente… C’è invece chi pensa ad un altro passo avanti verso il controllo globale, a discapito della nostra libertà…

Non so se vedendo il quiz tiferete per gli umani o per il computer, ma una cosa è certa: non potrete fare a meno di ripensare al vecchio HAL 9000, il gelido computer immaginato da Kubrick!

Ecco il video dell’ultimo test di gennaio che si è tenuto per la stampa negli studi televisivi di Jeopardy a metà gennaio. Watson contro due campioni di quiz:

Questa invece è la sfida andata in onda in tv, con la clamorosa vittoria a parimerito:

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commenti
  1. marcuz86 ha detto:

    Fantastico, ma come fa a prenotarsi?

  2. joe ha detto:

    il prossimo passo è aggiungere una “anima” cosa che con la sperimentazione sui neuroni si sta gia cercando di fare..e la frittata è fatta..haha!!..che ne pensi Dniele?

    • Daniele Bossari ha detto:

      C’è chi pensa che sarà la prossima specie nella scala evolutiva… Le macchine intelligenti ci vedranno come noi oggi vediamo le scimmie!

      • Steve74 ha detto:

        e cosa pensi si possa fare per evitare di diventare le “loro” scimmiette?

        saluti
        Steve74

        • Daniele Bossari ha detto:

          Bisognerebbe avere sempre il controllo… Una specie di interruttore in grado di disattivarli!

          • Steve74 ha detto:

            si ma se fossero molto intelligenti forse troverebbero il modo di aggirarlo, che ne dici di tenere il loro passo e migliorarci in modo da non doverli temere?

            saluti
            Steve74

            • Steve74 ha detto:

              da aggiungere alla domanda precedente 🙂 anche perchè se ti svegliassi con un’interruttore in grado di spegnerti crederesti alle buone intenzioni di chi te lo ha impiantato?

              • Daniele Bossari ha detto:

                Dubito che riusciremo a tenere il loro passo… In quanto a memoria e capacità di calcolo sono già nettamente superiori!

                • Steve74 ha detto:

                  neanche grazie a impianti cybernetici intendi?

                  • Daniele Bossari ha detto:

                    Noi abbiamo l’intuizione e l’ispirazione, loro no. Un’ibridazione uomo-macchina avrebbe un potenziale micidiale.

                    • Sigismondo ha detto:

                      E’ quello che dico anch’io. Ma proprio questo potenziale altissimo, se dotato di “autocontrollo”, sfuggirebbe facilmente alle logiche di comando “esterno”, di controllo, appunto. Bisogna valutare attentamente la possibilità di essere sempre padroni, e progettare meccanismi di fail-safe nel caso qualcosa andasse storto… magari un “interruttore” collegato al “cuore” della macchina, e qualora questa tentasse di disfarsene, smetterebbe di “essere”. Ma non dimentichiamoci che l’uomo è hacker, la macchina è analisi.

      • Luca Burla ha detto:

        Già una mente in grado di elaborare migliaia di dati in maniera cosi logica e fredda potrebbe considerare davvero l’uomo non solo inferiore ma inutile!!!!!

  3. Steve74 ha detto:

    certo che guardando ti viene il dubbio di un uso tipo Echelon sai di quanto ridurrebbero i tempi e le risorse da impiegare?

    saluti
    Steve74

  4. Franco ha detto:

    Il prossimo passo è potenziarlo ulteriormente in modo da utilizzare il linguaggio e le informazioni che possiede anche in altri contesti, aldilà del gioco Jeopardy. A quel punto avremo un tuttofare artificiale che comprende le nostre richieste e funge da interfaccia con gli apparecchinelettronici in casa e per strada. Come HAL 9000.

    • Steve74 ha detto:

      guardando positivamente, se capisce il linguaggio umano sarà utilissimo per le traduzioni istantanee, stile Star Trek 🙂

      saluti
      Steve74

  5. joe ha detto:

    io non mi preoccuperei tanto di avere un’elettrodomestico in più in casa..vale la pena invece di ipotizzare gli scenari possibili una volta in cui alla pura elettronica si unirà la materia pensante umana (neuroni), con possibilità di sviluppo di un coscienza e relativa distruzione del dvieto di fare del male agli umani!!

    • luca rivoli ha detto:

      anche io mi preoccupo di questo.. e sono dell’idea che purtroppò accadrà… diventeremo noi le loro scimmiette.. anche se sono dell’idea che noi abbiamo e avremo sempre una coscienza più raffinata.. più emotiva.. che il cervello o una qualsiasi intelligenza sofisticata non potrà mai controllare e calcolare..

  6. Jo Sweet Pandemonium ha detto:

    Eh ma per il computer è facile se ha tutti i dati in memoria o è collegato a un sacco di server! Così non vale!! (^_^’
    Comunque bella sfida! 🙂

    Non sono daccordo però per il fatto che aiuterà il pianeta a diventare più intelligente…perchè l’intelligenza ha anche una coscienza e bisogna anche avere la voglia di apprendere, non basta un computer che ti spiega le cose, ma è la voglia…quello che manca alla maggiorparte di noi, visto che ogni essere umano usa neanche 1/4 del suo cervello per svogliatezza e mancato allenamento!
    Ricordiamoci che l’essere umano ha creato la macchina, non il contrario! 😉

    • Daniele Bossari ha detto:

      Riguardo l’uomo che ha creato la macchina: è vero, ma ogni processo evolutivo si basa sulla “tecnologia” precedente. Dagli organismi monocellulari negli oceani fino all’uomo moderno. Ora che abbiamo l’intelligenza la usiamo come base per il prossimo passaggio… Forse è inevitabile… È l’evoluzione…

      • luca rivoli ha detto:

        daniele sono pienamente d’accordo con te!! .. l’evoluzione è inarrestabile.. non saremmo arrivati a questo punto senza di essa.. una serie di casi favorevoli all’uomo ha fatto si che ci evolvessimo.. e sarebbe impossibile arrestare questo processo che è naturalissimo e incontrollabile.. appunto daniele .. è l’evoluzione!

      • Jo Sweet Pandemonium ha detto:

        Mmm…Daniele, capisco perfettamente che l’evoluzione è utile ad un sacco di cose, ma forse l’uomo tende a dimenticarsi anche di pensare ed avere una coscenza propria…tra un pò faranno tutto i computer e ci sarà sempre più disoccupazione (se pensi a tutti i posti di lavoro persi perchè macchinari e semplici pratiche d’ufficio sono gestiti da computer e basta una persona che li imposti per un lavoro di 100 individui…), meno rapporti sociali e magari saranno sostituiti anche professori e docenti vari perchè saranno dei robot ad insegnare! (Non oso immaginare se si arrivasse a ciò…si vivrebbe davvero in uno scenario alla Blade Runner…)…suona un pò apocalittico il discorso, ma non ci scherzerei che arriveremo anche a questo! 🙂
        Sono a favore della tecnologia, ma ad usi utili, che ci permettono di migliorare la nostra vita…ma non a sostiturla!
        La mia coscenza da essere umano individualista, mi porta verso valori e sentimenti che vanno oltre la fantastica espressione della scienza che tende ad annullare ogni espressione personale! 😉
        Lo sò è un discorso profano il mio, ma siamo quì per esprimere prò e contro…no? 😛

        • Daniele Bossari ha detto:

          I rapporti umani sono già in mutazione… Io ti sto scrivendo senza conoscerti… Secondo alcuni, l’uomo non avrà più bisogno del corpo fisico… Vivrà nel cyber-spazio come pura informazne… Fa venire i brividi, ma se ci pensi sta già accadendo!

          • Jo Sweet Pandemonium ha detto:

            Si, stà già accadendo da qualche anno ormai, hai ragione Daniele…ma non mi sembra una cosa naturale, tutto lì!

            Un esempio stupido…prima dell’avvento dei social network e prima che la mia vita cambiasse, non stavo mai in casa e il computer lo accendevo solo per leggere notizie di musica o scambiare opinioni sui forum, ma non ci stavo tante ore….l’uscire di casa con gli amici e conoscere gente nuova,mi distaccava dai problemi che avevo…ora invece, per conoscere qualcuno devi averlo per forza tra i contatti dei social network, se chiedi di uscire ti tirano tanti scleri e poi li becchi on line…o meglio ancora ti aggiungono ma non parlano…insomma, da quando ho cambiato regione e ho perso di vista i miei amici “fisici”, mi ritrovo sola, a parlare (se qualcuno si degna) in una chat e di vita sociale, solo quando si esce il sabato sera (cosa che per fortuna ancora resiste) anche se amici in 6 anni ne ho trovati solo 2.
            In sostanza “è vita questa”?

            Scusate se ho usato come esempio un frammento della mia vita, ma purtroppo è una realtà che molti vivono….e sinceramente a me la solitudine e la vita basata sul virtuale non mi è mai andata a genio! Sarò all’antica, ma è la cruda realtà…che spaventa eccome!!!

            Figuriamoci poi per il resto….

            • Steve74 ha detto:

              Ragazzi mi sembra la fotocopia dei miei ultimi sei anni per fortuna tu ne hai trovato 2 anche io cambiato regione sei anni fa morale non cambiate regione hihihi 🙂

              saluti
              Steve74

              • Jo Sweet Pandemonium ha detto:

                Guarda Steve74, è pazzesco!
                Io a volte mi sento un’aliena (non mandatemi quelli di Mistero eh…è una metafora! Uahuahuah!!)…credo di essere l’unica rimasta a credere in certi valori…e quando mi trovo davanti a certe realtà rimango allibita!
                Questo non significa che disprezzo la tecnologia, anzi…solo mi piacerebbe trovare una necessità positiva…viste le varie mutazioni climatiche (ad esempio) pensare di non mandare a rotoli completamente la natura…ma è un esempio tra i più ovvi e elementari eh!

                Buona serata a tutti!
                Jo

                • Steve74 ha detto:

                  eheh purtroppo è pazzesco davvero parlo piu qui con voi che con quello che fino a sei anni fà era il mio migliore amico ma e’ così. rientrando nella discussione tecnologia… 🙂 sotto questo punto di vista per fortuna chè c’e’ internet si va sempre più avanti e la tecnologia avanza ma se ci pensi è tutto come era agli arbori, la spada può essere usata per attaccare o per difendere dipende da chi la impugna.

                  serena notte Jo
                  Steve74

          • luca da busnago ha detto:

            Ciao Daniele,

            E’ vero l’evoluzione ci portera’ a queste nuove invenzioni, ma la nostra anima non e’ manipolabile e penso che il spirito sia destinato a vivere in eterno integralmente…….un giorno tutti vivremo in eterno nel nome del Signore…

            buona giornata
            Luca

            Busnago

  7. joe ha detto:

    AUTOSABOTAGGIO!

  8. joe ha detto:

    oltre la coltura di neuroni da impiantare nei robot facendoli sviluppare sarà anche possibile, con l’aiuto di nanobots riprodurre neuroni e connessioni neurali di un cervello già esistente.
    Si apre quindi il dilemma etico : copiare un’intero cervello, con stesse sinapsi, stessi ricordi a cosa porterebbe? il dibattito è aperto, probabilmenete i discorsi da fare sono simili a quelli per la clonazione..a mio avviso no, lo scenario è molto più inquietate, essendo possibile il “montaggio” di questo neo-cervello su una macchina, o addirittura informatizzarlo riducendolo a una serie di dati, possibilmente installabili su qualsiasi computer.
    Pazzesco

    • Steve74 ha detto:

      daltro canto se ho capito bene potresti usare questa tecnologia per riparare danni da ictus ad esempio?

      saluti
      Steve74

  9. joe ha detto:

    certo, fin quando riusciremo a farci obbedire saranno al nostro servizio 🙂

  10. lancelotdiarcadia ha detto:

    Appunto, è questo il problema e dilemma: “FOTOCOPIARE IL CERVELLO INTERAMENTE”!
    Finché sono picoole parti, magari per curare un ictus, passi, ma un cervello intero? Per chi crede come me che l’uomo è dotato pure di un anima, questa non potrà MAI essere fotocopiata, poiché è qualcosa di impalpabile e intangibile, a livello spirituale.
    E quindi un cervello artificiale fotocopiato potrà sembrare simile alla matrice, ma freddo e privo di emozioni e di qualsiasi etica e morale.
    Per chi invece non crede nell’esistenza dell’anima, non cambiarà assolutamente nulla! Il cervello sarà sempre lo stesso, ma nuovo.
    E’ purtroppo un “braccio di ferro” che andrà avanti ancora per molti anni!
    Chi vincerà? Chi può dirlo. Forse un giorno queste nuove “forme di vita” prenderanno il sopravvento così come alcuni di voi hanno ipotizzato… forse avranno le stesse caratteristiche della nostra “umanità”, o forse no! Forse diventeremo davvero le loro scimmiette, o forse no. Tutto dipenderà dalle scelte che faremo nel prossimo futuro, e dalla parte “umana” che decideremo di “far vincere”: quella spirituale, o quella puramente scientifica.

    • joe ha detto:

      amico mio, non sono convinto che l’uomo abbia l’esclusiva delle emozioni.
      Anzi, è molto probabile che una macchina che possa percepire “onde e frequenze” che noi non percepiamo abbia accesso a una vastità emozionale molto più ampia della nostra..il punto è questo, una volta appropriati di neuroni, saranno più forti di noi in tutto!!!

  11. lancelotdiarcadia ha detto:

    P.S. – vorrei fare una domanda agli scienziati di questo blog: sapete cos’è il vento solare?
    E’ stato ipotizzato che una forte irradiazione di vento solare sulla Terra, possa influire sui sistemi elettrici ed elettronici del pianeta, impedendo loro di funzionare.
    Ora… immaginate che tutta l’umanità abbia degli impianti nel cervello, o addirittura gran parte di esso ricostruito in modo artificiale: cosa succederebbe con una forte irradiazione di vento solare? Smetterebbero di funzionare? Se sì, sarebbe la fine per questa “nuova umanità”, oppure no?

    • Steve74 ha detto:

      in realtà si puo’ schermare ovvio per la civiltà attuale sarebbe un problema facciamo sempre le cose verificando in seguito che non abbiamo fatto tutto come si deve, tipo palazzi nuovi senza parcheggi per poi accorgersi che non sappiamo dove mettere la macchina, scusate la breve disserzione cmq la stragrande maggioranza della nostra tecnologia non è schermata (ad esempio tutti i tralicci che trasportano corrente) ma oggetti così importanti lo sarebbero, so che la gabbia di faraday scherma da impulsi elettromagnetici non so se potrebbe essere applicata su impianti sia per dimensioni sia perchè non vedo come scaricherebbe a terra ma qui mi fermo e attendo chi realmente studia fisica:)

      saluti
      Steve74

    • Daniele Bossari ha detto:

      In parte è già successo il primo settembre 1859, quando le aurore boreali erano visibili anche dai Caraibi. La luce in cielo era così chiara che i minatori sulle Montagne Rocciose prepararono la colazione pensando che fosse mattina. I sistemi telegrafici d’Europa e d’America andarono in tilt. Molti operatori rimasero fulminati. I piloni del telegrafo zampillavano scintille e la carta telegrafica prese fuoco spontaneamete. Alcuni sistemi telegrafici continuarono a inviare e ricevere messaggi anche se erano diconnessi dalla presa di corrente.

      • luca da busnago ha detto:

        Ciao Daniele e a tutti,

        mi sono assentato qualche giorno e come sono entrato nel blog subito ho visto nuovi aggiornamenti molto interessanti bravi tutti….per caso qulacuno ha trovato notizie su carl Sanders della Mondex?

        buona giornata

        Luca
        da Busnago

        • Steve74 ha detto:

          cosa ti interessa sapere?

          • luca da busnago ha detto:

            ciao Steve 74

            mi interessa sapere dove si puo’ rintracciare il dott sanders per fargli un’intervista per svelarci i segreti della sua invezione in merito ai microchip sottocutaneo che servirebbe da carta di credito perche’ penso che chi finanzia questo progetto sia l’Anticristo come indicato nell’apocalisse di Giovanni “nessuno puo’ vendere o comprare senza il marchio della bestia” apocalisse di Giovanni….ho chiesto a Daniele avendo dei mezzi televisivi se era possibile fare un’intervista a Sanders…..si dice che stia predicando il vangelo in una comunita’ Cristiana….e’ un messaggio importante secondo me da diffonedere….

            ciao e grazie chi mi puo’ aiutare.

            Luca
            Busnago

            • Steve74 ha detto:

              si si dice che l’inventore del verichip ora predichi la bibbia ma oltre a questa notizia non si trova nient’altro

              saluti
              Steve74

  12. Marco ha detto:

    Secondo me la civiltà si esprimerà appieno quando si lavorerà incessantemente per combattere la fame nel mondo e le guerre.Coloro i quali producono queste tecnologie fanno parte del mondo ricco e la forbice tra paesi ricchi e poveri sta aumentando a dismisura!

    Con 3 miliardi di persone che vivono con pochi $ al giorno, come si può pensare di investire miliardi di $ in progetti che aiuteranno solo la parte ricca?!

    Lo sviluppo deve essere globale, la tecnologia deve esserlo.Non sono ne un global ne un no global, ma sta di fatto che deve essere una evoluzione che si sviluppa di pari passo ovunque, come quella naturale!

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Concordo pienamente! Noi non vediamo l’ora di sviluppare cervelli artificiali che ci permettano di trovare la quadratura della radice quadrata della banana, impianti da piantarci nelle meningi come la stele di 2001 odissea nello spazio, e bambolone robottoniche similruby per la sollazeria del bel walter addormentato (scusate il piccolo sfogo alla Litizzetto), mentre gran parte del mondo muore sopraffatta da fame, stenti, guerre, e inquinamento!
      Svegliaaaa!!! Dovremmo prima pensare ad eliminare questi problemi!

  13. sabina ha detto:

    certo vien da chiedersi SEMPRE se una scoperta tecnologica molto avanzata possa tornare utile all’uomo oppure renderlo schiavo… Ma questo vale per tutto: bisogna solo avere la speranza e la FEDE che in un futuro (speriamo) prossimo gli esseri umani sapranno scindere gli usi delle prodezze che avranno a disposizione con un discernimento maggiore rispetto al passato… Baci,
    Saby

  14. Steve74 ha detto:

    non credo sia la tecnologia a minare le fondamenta della fede, casomai il tessuto sociale che è malato

    saluti
    Steve74

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Difatti credo anch’io che non sarà la tecnologia a minarla… e parlando di “fede”, non intendo solo quella cristiano-cattolica. Come hai detto tu è il tessuto sociale a minare la ricerca di una certa “spiritualità”; la voglia di accumulare, di avere potere, di fare successo, di guadagnare sempre più soldi, magari prevaricando l’altro, è purtroppo divenuta la fede dei nostri tempi, indipendentemente dalla tecnologia!

      • Steve74 ha detto:

        purtroppo quello che sta minando tutto da spiritualità (mi piace questo termine ci accomuna di più al di là del singolo sentire 🙂 ) al comune interagire col prossimo sono i valori preconfezionati che ci propinano denaro e successo a tutti i costi e sesso come antidolorifico e di esempi ne abbiamo molti…. quindi la tecnologia è il mezzo impropriamente usato per diffondere questi pseudo valori

        saluti
        Steve74

    • joe ha detto:

      io credo di si invece!..perchè grazie alle nuove forme di vita (perchè saranno a pieno titolo forme di vita) ci renderemo conto che l’universo non è stato fatto su misura per l’uomo e che non siamo la razza principe dell’universo..
      e toglimi una curiosità, un robot chiamerà l’uomo DIO?

      • lancelotdiarcadia ha detto:

        Eh, questa è una bella domanda! Probabilmente sì, ma la storia dimostra che le forme di vita senzienti, ad un certo punto, si sono sempre ribellate al “loro creatore”… dobbiamo preoccuparci?

      • Luca Burla ha detto:

        Non penso che ad una macchina intelligente si possa insegnare il concetto di Dio a meno che non sia programmata in modo da riconoscere l’uomo come tale, e quindi appilicare le tre famose leggi di asimoviana memoria, ma sarà sempre sotto controllo???? E se dovesse imparare il concetto di Dio siamo sicuri che lo associ all’uomo essendo molto più limitato??

        • lancelotdiarcadia ha detto:

          Mah, credo che non lo assocerà all’uomo, anzi, probabilmente vedrà l’uomo come un essere “imperfetto”… come un cancro da “estirpare”!

          • Luca Burla ha detto:

            Magari non ci estirperà, essendo più intelligente potrebbe avere a differenza nostra maggior rispetto della vita, però anche secondo me per i tuoi stessi motivi tovo difficile che ci associ a un Dio

            • Steve74 ha detto:

              Non più di quanto noi riconosciamo dio nei nostri genitori, perchè solo questo potrebbero “concederci”.
              Il genitore ti dona la vita ma non per questo è perfetto o principio di tutto.

              un esempio spicciolo se un robottino della lego prendesse vita non guarderebbe come dio il bambino che lo ha costruito tutt’al più colui che ha creato i mattoncini 🙂

              che sia attraverso la riproduzione o la nostra tecnologia noi assembliamo la materia in modo che formi un individuo ma non creiamo la materia stessa, inoltre se fosse senziente vedrebbe la nostra mortalità e un dio non dovrebbe essere mortale

              saluti
              Steve74

  15. sabina ha detto:

    certo steve, sono assolutamente d’accordo con te, infatti io mi riferivo proprio a quello…
    Saby

  16. Nadia ha detto:

    il concorrente alla “destra” di watson era in preda alla depressione più nera ogni volta che watson si prenotava XD

  17. alessandro ha detto:

    io ritengo che che l’ i.a. sia una risposta dell’evoluzione per permettere di avere più possibilità di sopravvivenza (non della spece biologiche predominante intesa come codice genetico ma bensi come salvaguardia di quella particolare intelligenza) le vie per arrivare a l’i.a sono molteplici e non e solo quella della fusione cervello macchina, si studia anche una diversa strada che e quella della simulazione delle attivita cognitive.
    se le macchine ci distrugeranno? io non credo la violenza appartine alle menti inferiori – stupide, comunque sia la fusione uomo macchina non potrebbe bastare per salvarci se loro fossero malevoli e non credo bastera un bottoncino per spegnerle l’unico modo per tutelarci e quello che vengano create versioni sempre piu perfezziona, il fulcro di tutto e questo – come cosa pensa una macchina essere perfetto chi puo saperlo ?

  18. alessandro ha detto:

    io spero che andra a finire come nei racconti del grande asimov… i.a. ci aiutera e ci seguira nel nostro percorso evolutivo senza che la fusione avvenga 🙂

  19. jash ha detto:

    cavoli! un computer che riesce a capire l’americano!!! probabilmente le pause “di insicurezza” non sono per la risposta ma per intendere lo slamg del conduttore 😛

  20. jash ha detto:

    cavoli! un computer che riesce a capire l’americano!!! probabilmente le pause “di insicurezza” non sono per la risposta ma per intendere lo slang del conduttore 😛

  21. albe ha detto:

    problemi di anima e fede vengono sempre tirati fuori quando si parla di cose “artificiali”, inventate dall’uomo … come se noi, dentro la natura, potessimo inventare qualche cosa di “innaturale” … e poi noi, i cani, i pesci siamo naturali? le invenzioni del DNA fatte durante l’evoluzione lo sono e le nostre no?

    Ma veniamo all’anima.
    Prima di dire se esiste o no bisognerebbe definirla perché lasciare il concetto lì in sospeso è solo un trucco per fare in modo di difenderne meglio “la magia” adattandolo e allontanandolo verso le cose ancora sconosciute.
    Personalmente credo nell’esistenza della spiritualità come “fenomeno emergente” dalla complessità. Se volete dettagli leggete “reinventare il sacro” di Kauffman e spiega tutto benissimo … anche se concordo che la teoria della complessità (detta anche del caos) sia un po’ ostica.

    Per tagliare la testa al toro sulla questione dell’anima io dico questo: se l’anima ha influenza sulla realtà allora la si percepisce, se non ha influenza allora non mi interessa: resti dov’è.
    Se ha influenza ed è influenzata dalla realtà allora ci si ragiona, si può farla crescere, migliorare (ma anche peggiorare) mutare e … la prendiamo in considerazione anche nel procedere verso il cervello cosiddetto “artificiale” che non ho ben chiaro cosa voglia dire: – se studio e imparo il mio cervello diventa artificiale?
    – se prendo una medicina per l’alzhaimer l’anima non è più “naturale”?
    – e se stimolo la crescita e il rinnovamento neurale? se la medicina è un erba è differente?
    – se metto nanomacchine che sostituiscono in toto i neuroni?
    – e se tali nanomacchine sono SOLO neuroni sintetici indistinguibili dagli originali?

    secondo me dobbiamo chiarirci un po’ le idee e lasciare le vecchie definizioni …

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Forse perché continuiamo ad identificare l’anima col cervello… secondo me è “qualcosa in più”, qualcosa di “diverso”. E sì, credo possa influire sulla realtà! Io ho avuto esperienze personali al riguardo, ma credo che questa non sia la sede consona per parlarne.
      Un saluto,
      Lance.

      • Jo Sweet Pandemonium ha detto:

        Si esatto, l’anima è una cosa indefinibile e che ognuno di noi dovrebbe conservare gelosamente! Ma vabbè quì si sfocia in argomenti non attinenti al blog, anche se è la cosa che ci differenzia ormai da computer e robot vari….ma sarebbe interessante! 😉

        Buona giornata a tutti! 🙂

    • Franco ha detto:

      Sono perfettamente d’accordo con te

  22. Gino ha detto:

    io vi vedo danto felici di queste cose cybernetiche, ma io vorrei vivere sempre come si sta vivendo ora. che l’uomo è al centro di tutto e che la macchina ci aiuta a vivere meglio. nn che fra qualche anno la macchina sostituirà l’uomo.
    viviamo già in una società di plastica dove ognuno di noi non parla più nemmeno con il proprio vicino di casa. Io non è ch voglio vivere come un troclodita, ma l’idea che una macchina faccia le stesse cose che faccio io beh questo scusatemi ma a me mette i brividi.
    Di una cosa però sono sicuro che una macchina fredda e gelida non avrà mai piu di ognuno di noi, è il cuore, l’istinto che un essere umano ha davanti alle difficoltà, davanti ai problemi pià banali o più difficili.
    Ripeto la macchina deve essere un mezzo che ci aiuti a vivere meglio, non che sostituisca l’essere umano.
    Sicuramente tutti voi che scriverete in questo blog la pensate tutti all’opposto di come la vedo io.

    E quindi vi chiedo…

    Siete cosi impazienti di diventare i giocattoli di qualche robot che ci controllerà a noi???

    Un saluto a tutti sempre in amicizia e nel rispetto delle vostre idee

    • Steve74 ha detto:

      Nulla è scritto sulla pietra non sappiamo cosa accadrà in futuro, anche io credo nell’esistenza di un qualcosa di superiore e che quel qualcosa mi differenzierà sempre dalle macchine, ma non per questo desidero che il processo in corso si arresti, c’era chi diceva che la terra era piatta e cercare di provare il contrario avrebbe portato alla morte o ancor peggio all’ira di dio, avremmo dovuto cannoneggiare le caravelle di colombo prima che superassero le colonne d’Ercole?
      No per ora facciamo solo speculazioni su quel che saà potrebbe essere molto peggio o decisamente meglio, ma non per questo bisogna “congelare” l’umanita in questo momento l’uomo ha sempre anelato alla scoperta al migliorare, fa parte di noi certo ci sono cose che non sono affatto belle ma a ben guardare in molte cose la vita dell’uomo è migliorata potrebbe e dico potrebbe essere così anche in futuro.

  23. Anna ha detto:

    il video di joe ha aperto una discussione acessissima 🙂
    devo dire che mi ha davvero affascinato e spaventato allo stesso tempo. Naturalmente concordo con le molte persone che sostengono di non poter ricreare o sostituire l’uomo, in quanto esso è un connubio di materia e spiritualità..ma mi domando anche se davvero queste macchine cyborg potranno arrivare a “sentire” proprio come noi le nostre emozioni dal momento che si possono ricreare attraverso i nanobotics le connessioni di un cervello…però dobbiamo considerare che è pur sempre un corpo estraneo artificiale e quindi può essere anche “manomesso” attraverso ad esempio a dei virus…che ne pensate?
    Baci..

  24. albe ha detto:

    Mi sembra un buono spirito il tuo Steve.

    Riguardo all’anima io ho fatto Yoga meditativo e sono arrivato a sentire l’OM, ok esiste la spiritualità e le sue alchimie (di cui l’OM è solo un piccolo gadget) ma perché dobbiamo porla *al di fuori* della realtà? Al di fuori della realtà c’è la fantasia, le cose vere sono reali, materia-energia-informazione. Forse la si vede al di là della realtà perché si considera solo materia ed energia dimenticando l’informazione?

    Altra cosa che continua a stupirmi è questa paura del dominio delle macchine. (Non mi stupisce la paura, quella la vedo in continuazione, mi stupisce il concetto di “dominio delle macchine”).
    Il DNA ci ha messo miliardi di anni a tirare fuori la “macchina umana” e noi adesso con uno schiocco di dita tireremo fuori in 5 minuti (geologicamente parlando) qualche cosa che ci domina? Ma perché poi? Abbiamo pensato bene alla faccenda o stiamo inseguendo alla cieca le emozioni di terminator (gran bel film, ma solo FILM!)

    Una IA forte (wikipedia spiega meglio di me) per essere tale deve essere integrata in un ambiente che le dà un senso. Veramente credete che intelligenza e autocoscienza sia SOLO fare calcoli più velocemente piuttosto che essere in armonia “ottimale” con una situazione? Della serie io sono bravo in matematica e quindi sono “di più” di un musicista? MA STATE SCHERZANDO VERO?
    Ora come ora se riuscissimo a fare una IA forte e cercassimo di ottimizzarla, svilupperebbe consapevolezza, etica, armonia … assomiglierebbe molto a un uomo molto saggio o … sarebbe solo una macchina distaccata dall’ambiente, incapace di capire le sue azioni, facilmente “sgambettabile”, difficilmente capace di collaborare con un suo simile ….
    ah, no un momento …. forse ho capito!
    sarà mica che voi credete che essere “cattivi” sia più potente che “essere buoni”?

    • Franco ha detto:

      Sono d’accordo, anche io facendo yoga ho sentito l’om, ho visto il sole del terzo occhio e forse anche fenomeni telepatici, ma niente che trascenda veramente la scienza, tenuto conto dei fenomeni quantistici etc.

  25. albe ha detto:

    PS
    Anna, cosa ti turba sul fatto che una macchina sviluppi sentimenti?
    Per il fatto che è di metallo?
    Se la facessimo ingegnerizzando vita 2.0 di Greg Venter (ovvero la costruissimo di materiale biologico) sarebbe diverso?
    Penso che in futuro io non sarò “razzista” con le macchine (né con gli alieni). Pretenderò solo il rispetto, ma proprio per questo mi pare giusto che sia io il primo a darlo.

    • Steve74 ha detto:

      Pretenderò solo il rispetto, ma proprio per questo mi pare giusto che sia io il primo a darlo. quoto in pieno e applaudo 🙂

      saluti
      Steve74

  26. Steve74 ha detto:

    Ti ringrazio 🙂

    e quoto questa tua frase: sarà mica che voi credete che essere “cattivi” sia più potente che “essere buoni”?

    Saluti
    Steve74

  27. lancelotdiarcadia ha detto:

    Condivido quanto dice Steve, e in gran parte quanto dice albe.
    Non vedo che giovamento possa portare fermare l’evoluzione tecnologica, ma sono altrettanto convinto che si debba porre un limite per l’integrazione uomo-macchina, o per l’intera sostituzione dell’uomo con un organismo cibernetico. L’anima, anche se la maggior parte di voi, lo so, crede di no, è qualcosa di assolutamente reale e, ripeto, NON FOTOCOPIABILE! Ricreare interamente un uomo in modo artificiale, anche copiando le sinapsi e i neuroni del cervello, porterebbe ad avere “una cosa”, non un uomo! Insomma, una sorta di “mostro” freddo e, appunto, senza anima.

  28. lancelotdiarcadia ha detto:

    Secondo me dovreste imparare ad approfondire questo concetto: “NOI SIAMO PIU’ DI QUELLO CHE CREDIAMO DI ESSERE”, e non lo dico solo io, lo dicono da secoli tutte le religioni e gruppi spirituiali del mondo, lo dicevano gli alchimisti, lo dicevano e dicono tutt’oggi tutti i gruppi iniziatici più o meno segreti, come la massoneria.

  29. Franco ha detto:

    @lancelot , se è come dici tu, meglio ancora! Nessuno vuole che i robot sostituiscano gli umani, vogliamo solo che ci servano e che lavorino e fatichino al posto nostro. Quindi se non hanno anima, meglio, l’importante è che siano intelligenti ed efficienti e servizievoli.

  30. Anna ha detto:

    Albe nn credo che sarò “razzista” anche se è il termine adatto, con un’eventuale popolazione diversa dai canoni a cui siamo abituati da millenni 😉 anzi sarò la prima persona incuriosita da una nuova o diversa specie. il dilemma che mi pongo è questo: perchè voler ricostruire un’essere umano nella sua totalità se poi vogliamo potenziarlo, renderlo migliore dell’originale, insomma quasi un super-uomo?Forse potremmo obbiettare che la risposta più appropriata è che la scienza continua a fare mille progressi in questo senso e l’evoluzione non si può fermare..e potrebbe essere una formulazione corretta..ma la domanda sorge spontanea 😉 ma perchè prendere proprio come prototipo di base l’uomo? perchè è l’unica forma vivente evoluta che conosciamo o con cui siamo venuti in contatto fino ad ora?..a me non convince questa risposta e sono sempre più della stessa opinione di lance (forse perchè siamo rimasti in pochi 😉 che l’essere umano è molto di più di quello che crede di essere..le nostre stesse potenzialità lo dimostrano scientificamente ma cosa più importante sono le nostre possibilità interiori..la materia può mutare, si può trasformare, modificare, decadere, fotocopiare ma rimangono alcune “particelle divine” che non possono essere riprodotte e quelle le troviamo nella nostra anima perchè è l’unica parte dell’uomo che sopravvive nei secoli e dopo di lui e quella che di rende “speciali” anche agli occhi di una eventuale popolazione più evoluta e che ci vedrà come la brutta copia delle scimmiette 😉 laboratori, cellule sintetizzate o meno, non potranno mai toglierci quell’impercettibile spicchio che risiede dentro ad ogni corpo e che si chiama anima..”l’ uomo é la sua anima ; il corpo é come lo strumento di cui essa si avvale” Socrate..

  31. albe ha detto:

    A mio modesto parere saranno servizievoli le IA deboli a tal scopo prodotte. Faccio sempre riferimento a wikipedia per la differenza fra IA forte e IA debole.
    Oltretutto non penso che costruire una IA forte sia poi così facile e utile …prevederebbe tutto un substrato di ecosistema artificiale o interfaccia al nostro … insomma una cosa “veramente” nuova.

    Io penso che la differenza fra IA debole (che tutti riescono a immaginare) e IA forte (che pochi riescono a visualizzare) sia proprio quella che comunemente si chiama “anima”.
    Personalmente, seguendo gli esperti di “anima”: i saggi e illuminati, mi pare di capire che essa è una specie di “personalizzazione” di “fenomeni emergenti” del tipo: consapevolezza, coscienza, appercezione, libero arbitrio, responsabilità delle proprie azioni.
    Se vogliamo parlare di “anima” dobbiamo definirla, ripeto, mi pare troppo facile dire: “c’è qualcosa di indefinito che non puoi percepire, fidati, IPSE DIXIT”. Se NON la posso percepire è perché NON ha alcuna influenza su di me, se l’avesse la percepirei, e se non ha influenza, se sta da tutt’altra parte isolata allora non m’importa nulla di lei: che sia fantasia o realtà è lo stesso.

  32. lancelotdiarcadia ha detto:

    Prova a guardare bene dentro te stesso, perché sei te stesso, il tuo “essere”, la tua anima! Devo quindi dedurre che nessuno di noi è capace di percepire se stesso al di fuori del proprio “involucro” corporeo? Beh, se è davvero così… che tristezza!

  33. albe ha detto:

    Guarda che i saggi di tutto il mondo orientale e occidentale hanno sempre tentato di far percepire “cosa sono io” ma con poco effetto a quanto pare.
    Io mi percepisco molto bene … ma esprimere la cosa è difficile, voi stessi non riuscite a dire altro che “guarda da solo”, eppure qualche cosa dobbiamo dire se vogliamo affrontare i cambiamenti che stanno arrivando senza nascondere la testa sotto la sabbia, no?

    A me piace molto il racconto orientale in cui un saggio spiega cosa è *io*:
    fa portare un carro in casa e chiede: “cos’è questo?”
    “un carro” – dice l’allievo
    poi il saggio fa portare via il timone e chiede: “è questo il carro?”
    “no, è il timone” – dice l’allievo
    poi fa portare via una ruota
    poi un parafango
    e ogni volta chiede: “è questo il carro?”
    e l’allievo risponde: “no”
    Alla fine non c’è più niente e allora il saggio chiede: “cos’è il carro?”

    questo è un testo sacro orientale, potrei usare anche gli occidentali intrisi di pecore e pastori … ma ormai ci comunicano poco tali metafore

    ORA:
    se devo tradurre questa cosa in linguaggio attuale direi che
    *io* sono un fenomeno emergente dall’associazione oculata di materia, energia e informazione, non sono quelle parti, sono molto di più. Ma questo linguaggio ancora è ostico ai più come quello delle pecore.

    Non si potrà mai creare un’anima … beh, il DNA dei batteri del cambriano, lavora e prova, spingi e tira per milioni di anni ce l’ha fatta! … mai dire mai …
    Certo che una macchina deterministica non potrà mai averla, ma un macchina caotica perché no? (altra scienza di frontiera … ma non posso farne a meno …)
    Noi siamo macchine caotiche in perenne equilibrio fra caos-distruzione e ordine-determinismo, questa è la cosa grande della vita, la cosa che la separa dalle pure reazioni chimiche deterministiche.

    Ma lo sapete che oggi siamo in grado di fare macchine caotiche? Non ancora i robot caotici però … e senza un corpo caotico, un software caotico non può da solo essere IA forte per definizione: l’anima ha bisogno del corpo. Quindi non possiamo ancora, la nanotecnologia lo permetterà … del resto una cellula non è forse nanotecnologia?

    Temete forse per il “mistero della vita”? Conoscersi NON è “impararsi a memoria” e accantonarsi come “non interessanti”. Conoscersi è apprezzarsi e valorizzarsi ancora di più stupendosi incredibilmente di più delle incredibili possibilità che permette la natura (o Dio se preferite).
    Lo sapete che la scienza è nata come modo per capire come Dio ha fatto il mondo vero?
    Sotterrare questo talento continua a sembrarmi scandaloso molto di più che svelare i misteri della vita.

  34. albe ha detto:

    Per Anna:
    dici che siamo molto di più di quello che appare a prima vista, che potenzialmente siamo “figli di Dio” senza limiti … ok, ci credo fermamente!
    Ma allora perché proprio adesso che stiamo facendo un passo esiti?

    Mi ricordi quella barzelletta:
    un religioso fervente cade in mare e allora prega Dio di salvarlo.
    Passa un motoscafo e lui non accetta l’aiuto perché crede fermamente che Dio lo salverà
    Poi passa un’altra nave e lui ancora rinuncia e attende Dio.
    Poi una piroga polinesiana e idem.
    Alla fine arriva uno squalo e lo mangia.
    Arrivato in paradiso (religioso com’era!) chiede a San Pietro: ” ho pregato tanto perché non mi avete salvato?”
    e San Pietro dice: “ti ho mandato un motoscafo, una nave e una piroga, ma tu non le hai prese …”

    Perché potenziarci?
    Perché è quello che sogniamo da sempre, perché questa tensione alla crescita ce l’ha data la natura stessa (o Dio se volete), perché se non ascoltiamo questa spinta in realtà stiamo disobbedendo a Dio stesso, perché non me la sento di essere io a dire che cosa Dio deve fare ma mi pare più logico esprimere quello che Lui ha messo in me.

    Scusate se ho fatto troppo “bombing mail”, avevo tempo … se disturbo smetto.

    • Luca Burla ha detto:

      Hai ragione è la natura umana che ci ha permesso prima di scoprire il fuoco poi la ruota, arare i campi, la scrittura……. ed infine a controllare l’elettricità, che secondo me ha ed avrà nel tempo un impatto maggiore del fuoco stesso.
      Se si scrivono cose interessanti, non si disturba anzi!!!!!!!!

    • Steve74 ha detto:

      Ho sempre pensato che ciò che importa davvero siano i sentimenti e le azioni che noi facciamo se queste portino benefici o danno, in questo secondo me si esprime il nostro essere “umani”.
      Per il resto non vedo nulla di disumano nel accrescere anche a livello fisico oltre che spirituale, ripeto che il processo è già iniziato attraverso alla chimica, non vedo perchè questa debba essere considerata migliore rispetto alla tecnologia.

  35. Franco ha detto:

    Hai ragione Albe. Infatti c’è una “fazione” di cattolici transumanisti, che ritengono che la salvezza, la resurrezione e il paradiso terrestre potrebbero “sorgere” tramite la Singolarità, che Dio (secondo loro ) aveva già previsto e programmato fin dall’inizio.

  36. albe ha detto:

    beh Franco, perché no … piuttosto che vivere col freno a mano tirato come tutti gli altri cattolici …
    Io cmq non posso definirmi religioso, solo spirituale … la religione mi pare che ammazzi la spiritualità.

    • Steve74 ha detto:

      bhe due termini che comunque intendono a qualcosa che trascende il mero materiale no? purtroppo nella parola religione molti di noi vedono un “dividere” ma se ci pensi ha importanza se il viaggio lo affronti in lambretta, cinquecento o ferrari? è l’arrivo che inporta. il fine ultimo non il mezzo 🙂

      • Steve74 ha detto:

        prima che qualcuno faccia lo spiritoso anch’io preferirei la ferrari 😛

        • albe ha detto:

          mezzo per mezzo, io preferisco volare …

          cmq un saggio orientale diceva: “la religione è una ottima carrozza per portarti nel cortile della casa del Signore, ma per entrare in casa Sua devi scendere dalla carrozza e suonare il campanello”.

          Non solo non mi piace come la religione divida (quando il suo nome significa legare), ma mi sembra che inorgoglisca la gente che si mette a declamare cosa Dio vuole, senza ascoltare la vita …

          • Steve74 ha detto:

            potrei risponderti che forse per quanto riguarda la religione spicciola puoi anche avere ragione (d’altra parte c’e’ anche chi fà meditazione perchè è di moda giusto?) ma se l’esperienza mi ha insegnato qualcosa è che in ogni zona del mondo e quindi in ogni religione ci sono grandi figure ed esempi di spiritualità proprio perchè al pari all’impulso a migliorarci e progredire anche la ricerca spirituale è un impulso primario.Nel mio piccolo sto cercando di accettare ogni soluzione senza avere il pregiudizio di un punto di vista esterno, quello che mi domando è semplicemente ha un fine positivo o negativo? questo è tutto ciò che mi basta, ovvio come una scarpa questa è la soluzione che piu mi calza 🙂

            saluti
            Steve74

            • Jo Sweet Pandemonium ha detto:

              Concordo con Steve74…il discorso non fà una piega! 😉

              • albe ha detto:

                Non si fa scienza senza etica, come non essere d’accordo Steve?
                Anche di più, pure l’etica deve crescere … e qualche idea l’ho trovata in giro … la misura del “positivo e negativo” la leghi a cosa? Agli uomini, alla consapevolezza, alla vita, al …. l’estropia?

                proprio per questo sono molto dubbioso su chi dice di mettere briglie alle macchine senzienti (alle IA deboli non servono, sono automatismi, vanno solo fatti bene): qualsiasi briglia a un senziente scatenerebbe una sacrosanta ribellione … l’unica cosa che possiamo fare è prestare attenzione che assieme alla consapevolezza di sé arrivi la conoscenza e lo sviluppo volontario dell’etica (ma potrebbe essere diversamente?). Il bimbo buono è quello che ha capito che è meglio essere buoni, non quello costretto a essere buono, quest’ultimo bimbo prima o poi diventa una bomba … così i bimbi IA forte presumo.
                In tal senso questa striscia mi piace molto: http://estropico.blogspot.com/2011/02/intelligenza-artificiale-super-umana.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+EstropicoBlog+%28Estropico+Blog%29

                • Steve74 ha detto:

                  purtroppo essere buoni non è sempre meglio 🙂 spesso quelli che avranno comportamenti antisociali mentono e si comportano male perchè più conveniente, fare i bravi è più difficile se vogliamo 🙂 hai ragione non si può costringere a “fare i buoni” tutt’al più a fingere di esserlo.
                  Forse sarà così anche per le i.a ci tengo però a condividere con voi un pensiero siamo sicuri che saranno malevole quanto noi?
                  In fondo a loro mancherà tutto ciò che contraddistingue ad esempio i comportamenti da testosterone non ci saranno atteggiamenti aggressivi legati al predominio sessuale ed allo sfoggio per impressionare il sesso opposto con dimostrazioni di forza, e non avendo un corpo fisico e cmq essendo “altro” neanche a moti di invidia, basterà forse no farle arrabbiare 🙂 cosa ne pensate?

                  comunque in generale sono d’accordo col tuo post.

                  saluti
                  Steve74

                • lancelotdiarcadia ha detto:

                  Ciao Albe,
                  forse io e te non ci siamo capiti…
                  io non voglio mettere briglie alle macchine senzienti, anzi, sarei ben felice di accogliere tra gli “umani” una forma di vita artificiale, ma senziente (e magari “più umana” di noi), quello di cui discutiamo in tanti post, e che spaventa e fa sorgere dubbi, è trasformare in futuro NOI STESSI in organismi cibernetici, non solo sostituendo parti del nostro corpo per necessità (vedi malattie, amputazioni, ecc.), ma anche il nostro cervello (intendo letteralmente l’intero cervello) con uno artificiale, dopo aver fatto, come per l’hard disk di un computer, un backup della nostra memoria. Secondo molti (specie i transumanisti), ciò porterebbe ad un’evoluzione dell’uomo e alla possibilità di avere la vita eterna con un corpo fisico interamente artificiale! Secondo altri (come me), specie per coloro che credono nell’esistenza anche di una parte spirituale dell’uomo, ciò porterà a trasformarci in qualcosa di non umano, poiché l’anima non sarebbe riproducibile! E’ questo, in sostanza, il nocciolo della questione.
                  P.S. – forse non si è capito, ma pur conoscendo diversi sacerdoti e teologi, io NON MI RITENGO CATTOLICO, ma piuttosto neoidealista, che è una corrente filosofica, non una religione, e che vede Dio non come un’entità personale (come nel cattolicesimo), ma come una sorta di “coscienza universale” presente all’interno di ogni cosa, uomo stesso.
                  Un saluto,
                  Lance.

  37. albe ha detto:

    Steve, si nel breve periodo a volte rende essere squali … ma di quanti può fidarsi uno squalo? E la capacità di collaborare rende più forti … anche IA artificiali, perché no? A questo punto se costruiamo INTELLIGENZE artificiali e non STUPIDITA’ artificiali, dovrebbero scegliere il meglio 😀 … piaciuto il link?

    Lancillotto, capisco il tuo dubbio. Trasformarsi gradualmente o di colpo in una “copia artificiale” immette necessariamente delle modifiche drastiche.
    Innanzitutto mi pare ovvio che possa essere fatto SOLO dopo che si è scoperto come fare una IA forte, senziente, di quelle che rispetti per intenderci … a questo punto perché non dovresti rispettare anche una umano “uploaded” (come si dice tecnicamente). La questione dell’emergere dell’anima dalla complessità caotica e organizzata necessaria (cmq nasca) mi pare un problema relativo se riconosciamo che a una IA possa accadere.

    Ok, concordo che nel passaggio un uomo e il suo spirito (è l’anima per te?) ha subito modifiche, è diverso da prima … ma del resto dopo un ictus o con l’alzhaimer? Eppure, anche col cervello in pappa riteniamo di dover rispettare e sostenere il più possibile la persona … mi domando perché la trasformazione in corpo artificiale dovrebbe essere peggio e non meglio.

    Dal mio punto di vista personale lo considero un passaggio duro, una cosa che difficilmente potrebbe farmi “sentire la vita” come prima, ma ovviamente nanotecnologie “quasi vive” potrebbero farmela sentire anche meglio, non lo posso sapere … ha cmq una prestazione ECCEZIONALE, ci pensi? Essendo completamente ingegnerizzato, potresti essere trasmesso via radio e ricostruito: Marte disterebbe 20 minuti, Saturno un’oretta, un’altra stella pochi anni … WOW 😀

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Evidentemente allora tu sei già pronto per questo “salto evolutivo” cibernetico, io no!
      Io preferisco evolvere la mia parte spirituale (definiamola pure anima), perché sono convinto che essa sia già veramente immortale, e che lo sarà anche quando la mia parte corporea non esisterà più! Sono sicuro che anch’io riuscirò così, come puro spirito, a viaggiare tra le stelle, e senza bisogno di essere scomposto e ricomposto!
      Chissà, forse un giorno ci rincontreremo proprio lì, su Marte o Saturno, io incorporeo e tu cibernetico… e rideremo delle nostre paure e convinzioni.
      Un saluto,
      Lance.

      • Steve74 ha detto:

        se come me pensi che le tue informazioni, spiritualità, anima o come si voglia chiamare quella scintilla che credo sia in noi, sopravviva alla morte fisica allora non dovrebbe essere così spaventosa l’idea di “implementare” ripeto non uploadare “implementare” tecnologia che ti permetta un’evoluzione fisica mentre tu coltivi e cerchi di evolvere quella spirituale.

        Poi Lance un piccolo messaggio a te rivolto, in un tuo post dici che il mondo è marcio ti invito ad avere più speranza, in fondo se ti volti indietro abbiamo lasciato alle nostre spalle schiavitù legalizzata diffusa, torture accettate di buon grado dalla popolazione, guerre sante e inquisizioni. Potrai dire che anche in futuro ci potranno essere, la mia risposta è chissa’ forse si ma forse no, potresti anche dire che oggi ina lcune parti di questo mondo avvengono queste cose, certo ma meno che in passato non sei d’accordo? già solo il fatto che in un blog ci siano così tante persone come ad esempio me e te che discutano sull’importanza del concepire in maniera etica la tecnologia e sul muoversi nel modo più giusto possibile è qualcosa che dovrebbe alimentare speranza no? un pensiero positivo soprattutto se condiviso da molte persone può fare la differenza

        con amicizia
        Steve74

        • lancelotdiarcadia ha detto:

          Pienamente d’accordo! Infatti la mia era una provocazione (è anche un po’ il ruolo che ho in questo blog, non essendo uno scienziato o un tecnico, ma un artista). Sicuramente il mondo è meno marcio oggi di quanto lo sia stato in passato, e siamo riusciti a superare (almeno si spera) cancri terribili come quelli del nazismo, del fascismo, e del comunismo. La sfida per il futuro è quella di eliminare le disuguaglianze, le sopraffazioni, e gli estremismi di ogni genere, siano essi politici, religiosi, economici, o tecnologici. Tranquillo, penso sempre in positivo e non perdo la speranza! La speranza è la forza più potente dell’universo! Sono convinto che possa smuovere anche le montagne! Non sarei neoidealista se credessi nel contrario.

          Ricambiando l’amicizia,
          Lance.

    • Steve74 ha detto:

      si molto divertente, e sorprendente che trattasse più o meno di ciò che volevo risponderti 🙂

      saluti
      Steve:)

  38. Franco ha detto:

    @lancelot , sull’upload siamo d’accordo, io non me lo farei mai fare, perchè non c’è e non ci sarà mai il modo di sapere se la mente nel computer è come la mente in un corpo, per esempio se è ancora autocosciente. Penso anche che il 99,9% delle persone rifiuterà l’upload, o al massimo ci faremo fare una “copia di backup” come ulrima speranza nel caso tutto il resto non funzioni.

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Ti faccio un esempio estremo: e se un giorno ci fosse una sorta di “dittatura mondiale procibernetica” che obbligasse l’upload, pena la morte? Secondo me è questo il rischio, che tecnologie così potenzialmente invasive vengano messe alla portata di tutti prima che il mondo “cambi direzione” verso un futuro senza più guerre, dittature, prevaricazioni, e interessi economici. E’ per questo che sostengo ci debba essere una “scienza etica”, unita a molta calma e cautela!
      Un saluto.

  39. jash ha detto:

    qui c’è solo la paura di morire….

  40. Anna ha detto:

    Per Albe, anche se in ritardo 🙂
    Tutte le innovazioni del progresso tecnologico di cui parli sono inarrestabili e si evolvono a vista d’occhio, in fondo è proprio come sostieni tu, l’uomo dal tempo della preistorica anela alla perfezione e perciò sviluppa la sua ricerca in tale direzione. Ciò che mi domando, e che appare come “frenatura” della tecnologia in realtà è ben altro, in quanto l’essere credenti in qualcosa di più grande e universale rispetto a noi non significa essere bigotti o chiudersi ad ogni possibilità di miglioramento umano e non, anzi la storia di ogni grande religione spirituale ci insegna che l’uomo deve miglliorare se stesso per raggiungere la perfezione che però io interpreto come spirituale e poco materiale e magari un’ateo o scienziato materialista può intendere come sviluppo all’ennesima potenza della materia. Non nego che a volte rimango sgomenta di fronte ad alcune innovazioni scientifiche che tanto entusiasmano alcuni di voi, ma non per questo non ne apprezzo la funzionalità e la genialità dell’essere umano, ed è proprio questa genialità che mi piacerebbe fosse finalizzata all’aumento delle nostre capacità intellettive connesse a quelle spirituali perchè non vorrei vedere in un futuro un’essere materialmente perfetto, immortale però vuoto dentro o senza aver sviluppato altrettanta forza spirituale..
    Davvero figa la barzelletta sul cristianesimo 🙂 però il problema di quel cristiano non è l’essere credente ma con poca materia celebrale 😉
    E’ interessante confrontarmi con persone di altre opinioni e pensieri, mi apre a nuovi punti di vista 🙂

  41. albe ha detto:

    Eh si ragazzi, non ne sappiamo abbastanza, né per assumerci la responsabilità di essere di compendio e aiuto all’evoluzione naturale né di come debba trasformarsi l’etica per comprendere questa nuova possibilità.
    Ma proprio per questo occorre darsi da fare! io e Bruno Lenzi vogliamo occuparci PRATICAMENTE di queste cose, io sono un sistemista con lunga esperienza, abbiamo un filosofo e lui che è un aspirante ingegnere nanotecnologico. Serve la collaborazione di tutti gli interessati e sono certo che troveremo molte risposte.

    Spendo una parolina anche riguardo l’upload visto che è il mio campo.
    Lungi da me negare la “via facile” di credere all’anima immortale donataci “gratis”, è una via … ma … come dice Neo in Matrix: “non credo al destino perché voglio credere al mio libero arbitrio”, analogamente qualche cosa dentro di me mi “obbliga” a prendere in mano la situazione, è una voce potente ben più profonda e positiva della paura … viene dal mio stesso esistere, e io credo in lei molto di più che a qualsiasi consolazione proveniente da altri.

    L’upload, secondo me, è una sopravvivenza SOLO informativa, come la figliazione è una sopravvivenza solo del DNA … mentre la sopravvivenza SOLO materiale non interessa nessuno: cambiamo tutto il materiale e le cellule di cui siamo fatti “allegramente” ogni mese.
    NON essendo io Cartesio, non riesco a dire la limitata frase: “cogito ergo sum” e quindi io sono BEN DI PIU’ della sola informazione cerebrale, sono anche la configurazione del mio corpo data dal DNA e dalla sua storia, e credo che la loro sinergia provochi l’emergere del mio spirito (sono anche quello che mangio ma MOLTO meno).

    Allora come si combina personalmente, seriamente l’upload? Se sei alle strette e devi decidere lo fai o no? Beh, visto che i grandi scienziati non hanno ancora la risposta non ce l’ho neppure io, ma una qualche procedura e simulazione me la sono fatta e ne ho discusso. Ho una mia procedura etica e sostenibile, la sto mettendo a punto, qui mi pare fuori luogo raccontarla …

  42. albe ha detto:

    Sono contento Anna che apprezzi, è raro trovare persone di idee diverse che collaborino a crescere insieme invece che prendersi a testate.
    Sono ASSOLUTAMENTE convinto che la crescita spirituale sia fondamentale per la crescita meteriale, come dice l’uomo ragno: “un grande potere richiede una grande responsabilità” 🙂

    Un colpo al cerchio e uno alla botte dicono invece i miei nonni contadini, ma il concetto è lo stesso: non si può avere l’una senza l’altra. Che le religioni abbiamo spinto alla crescita spirituale mi pare OTTIMALE, l’unica via per potersi assumere la responsabilità del progresso materiale: non si danno le pistole in mano ai bambini. Infatti il progresso esponenziale non si è avuto fino a che non si è avuta una certa concordia mondiale … potrebbe fermarsi tutto qui, oppure potremmo diventare tanto spiritualmente evoluti da permettere al progresso di continuare esponenzialmente …
    Personalmente preferisco crescere anche se è uno sforzo, altri preferiscono restare “bambini” e rinunciare alle “pistole” … SCELTE … che spero NESSUNO DEI DUE GRUPPI IMPONGA ALL’ALTRO.

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Perfettamente d’accordo con te albe, e mi fa piacere che all’interno del movimento transumanista vi siano persone moderate come te, che non escludono la parte spirituale dell’uomo. Non ti nascondo che mi paicerebbe un giorno discutere con te e altri moderati faccia a faccia (non solo sul blog), di filosofia, spiritualità, scienza ed etica.
      Sono convinto che un incontro tra pensieri diversi, ma moderati, non possa che arricchire, e magari, lavorando insieme, creare un futuro scientificamente e tecnologicamente avanzato, unito ad una giusta etica della ragione. Una cosa, infatti, non esclude assolutamente l’altra. Da combattere sono invece gli estremismi, che – la storia insegna – possono essere molto pericolosi, e che, sia ben inteso, si nascondono subdoli da ambo le parti.
      Con amicizia,
      Lance.

  43. Franco ha detto:

    Io non mi fiderei mai di farmi fare l’upload,ma se proprio dovessi farlo, vorrei un upload di TUTTE le cellule del mio corpo, che secondo me sono tutte in connessione informazionale e quantistica una con le altre, vedi i trasferimenti di memoria e di personalità che a volte avvengono coi trapianti di organi da una persona all’altra.

  44. albe ha detto:

    Lance perché non vieni al summit di sabato 5/3/11: http://www.singularitysummit.it/
    E’ una occasione unica in Italia, Kurtzweil e DeGrey in un colpo solo … e poi ci siamo io e Bruno da conoscere di persona, anche meglio no? 🙂 Una persona come te, visti i nostri progetti, sarebbe “la voce della tradizione” che ci segnala se ci stiamo dimenticando di qualcosa per la strada.

    Beh Franco vuole andare sul sicuro … ma quando mai abbiamo sicurezze così spinte? Addirittura lo stato quantico di ogni cellula! Secondo me siamo più “robusti”: reggiamo bene botte in testa e malattie, attacchi di arterio che ci fanno dimenticare cose importanti, perdite di amici, lavoro o ambiente che ci cambiano la vita, … eppure siamo sempre noi, come se il nostro *io* avesse una specie di sistema “ercolino sempre in piedi”. Inoltre spesso cambiamenti anche difficili poi ci aprono porte impensabili … pensa a un matrimonio, a un figlio.
    Allora nell’eventualità dell’upload, non mi spingerei fino allo stato quantico delle cellule, ma vorrei capire COSA veramente di noi è importante: questo è gestirsi, capirsi, valorizzarsi, non la capacità di fotocopia a grana fine. Nel crescere non voglio solo una estensione temporale, voglio una estensione qualitativa e soprattutto *consapevolezza di me* che cresce.

    In tal senso mi sono fatto l’idea che vada interiorizzata la teoria della complessità (caos) per lo meno quanto stiamo interiorizzando la potenza dei computer deterministici. Si parla di attrattori, di adiacente possibile, di equilibrio dinamico fra caos e ordine … discorsi che mi esaltano e quindi mi contengo e mi fermo qui.

    • Steve74 ha detto:

      sai il discorso della memoria delle cellule a me piace molto consider che sia come…una serie di beckup se ti perdi qualcosa da qualche parte hai quell’informazione 🙂 serve per forza mantenere tutti i beckup? no, ma se li hai, hai anche un quadro più completo

      saluti
      Steve74

  45. Anna ha detto:

    Se riuscissimo un giorno ad organizzare una bella “tavola rotonda” per scambi di opinioni, confronti e discussione consideratemi già seduta sulla mia bella seggiolina 🙂
    Grazie Lance per il buon esempio di un confronto tra fronti diversi ma altrettanto costruttivo per entrambe le parti..

  46. Anna ha detto:

    Grazie Albe è sempre un piacere costruttivo un confronto con persone distanti dalla mia realtà..scusa la domanda da “ignorante” semanticamente intesa come mancanza di conoscenza 🙂 cosa intendi per upload?è paragonabile al processo informatico, oppure c’è di più?..scusate la domanda per alcuni di voi ovvia ma sconosciuta per me 🙂 almeno fino ad ora…

  47. albe4new ha detto:

    Mi pare giusto che si specifichi cosa sia upload per transumanisti.
    La voce completa è “mind upload” e sarebbe una specie di backup mentale che comprenda tutto ciò che serve a riprendere l’individuo nella sua totalità.
    Per alcuni “cartesiani” (della serie cogito ergo sum) la sola architettura della mente basta, ma mi pare evidente che non è così, se basta un po’ di adrenalina o testosterone in corpo a farti agire diversamente.
    Il problema di cosa definsica completamente un essere umano è attualmente aperto e in studio. Un paio di esperimenti in corso cercano di copiare interamente il cervello di un gatto e di un topo su supercomputer (146.000 core) per studiarne il funzionamento.
    Il cartone “ghost in the shell” giapponese (e chi altri!?!) mostra un mondo con persone semiartificiali o totalmente artificiali, ma nel loro stile, mostra un mondo piuttosto dark: http://it.wikipedia.org/wiki/Ghost_in_the_Shell:_Stand_Alone_Complex ne puoi trovare anche lo streaming (carini i takikoma, IA forti).

    Dal punto di vista delle discussioni che ho affrontato, il problema più umanamente complesso è la possibilità di duplicazione: supponendo possibile un upload perfetto al punto che tu non di accorgeresti della differenza, cosa succederebbe quando … guardi negli occhi l’originale?

    Ti ho dato solo un’idea, se ti interessa ti rimando ai nostri studi in proposito.

    • Steve74 ha detto:

      ancora peggio che il teletrasporto in star trek, li l’originale scompare è il dubbio è se e’ stato trasferito o morto e clonato, qui se anche l’originale sopravvive allora non si avrebbe una mera copia? cioè per chi fa l’upload cosa cambierebbe? sarebbe un’altro a vivere nel digitale non comunque colui che avrebbe voluto spostarvisi, sbaglio?

      saluti
      Stev74

  48. Anna ha detto:

    MMM argomento moltoooo interessante 🙂 soprattutto dal punto di vista etico-morale..a te tanto caro 🙂 stò scherzando!!
    Naturalmente la domanda che ti poni è giusta, cosa succederebbe all’origilane, ammesso e non concesso sia possibile un upload perfetto?Ne sarebbe forse un clone, un gemello?mah…mi rimbalzano mille domande alla mente e perciò prima di “infestare” il blog con mille dubbi credo che seguirò il prezioso consiglio di Albe e mi metto a “studiare” e poi naturalmente quando sarò carica, infesterò il blog di domande 🙂 🙂 🙂
    Grazie Albe per la delucidazione preziosa…mi consigli qualche studio in particolare?

  49. Anna ha detto:

    Grazie per la dritta Albe..
    Buona serata a tutti…
    Baci..

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Ciao Albe,
      mi piacerebbe venire al summit, ma purtroppo il 5 marzo credo proprio che mi toccherà lavorare, uffa!
      Vabbè, comunque potrebbero esserci altre occasioni, no?
      Potreste organizzarlo uno dalle mie parti, a Vigevano (che è pure una bella città)… conosco diverse associazioni sia cattoliche che non, ad esempio, che sarebbero molto interessate ad un confronto su questo tema.

      • Steve74 ha detto:

        anche io sono più o meno in zona (alessandria) se avete bisogno di una visione intermedia sono qui.

        saluti
        Steve74

        • lancelotdiarcadia ha detto:

          Infatti ho notato che la maggior parte di noi scrive da zone attorno Vercelli, Alessandria, Novara, e Milano… bene, io sono proprio nel mezzo! Vigevano potrebbe essere un ottimo punto d’incontro, sì!
          P.S. – bella Alessandria, ci sono stato ultimamente… ho provato il monumentale organo Balbiani del vostro Duomo: ‘na bestia! Alla massima potenza ti pettina i capelli! – fine ot –

  50. lancelotdiarcadia ha detto:

    E a proposito di musica d’organo… in un precedente post si parlava di cyborg o robot musicisti, bene, sentite questo brano: è una delle composizioni d’organo più difficili e più belle da eseguire. Fu scritta da Louis Vierne negli anni venti del novecento: secondo voi, un organismo artificiale riuscirà mai a creare cose del genere? Magari eseguirle sì, ma crearle e dare loro espressione? E c’è un’ultima cosa: quando Vierne la compose ed eseguì, era quasi totalmente cieco!

  51. albe ha detto:

    Lance, ma siamo vicini! Io sono dell’oltrepò pavese, vicino a Casteggio, ho lavorato 2 anni a Vigevano.
    Tengo in alta considerazione l’invito ad un confronto, e rilancio un’altra possibilità: venerdì pomeriggio tardi, prima del summit di sabato, una parte del gruppo di Bruno si riunisce a Milano, ti interessa? Sono certo che gradirebbe la tua presenza.

    Riguardo la musica, secondo me ci colpisce per precise reazioni suono-biologia, l’artista è un genio dell’introspezione e della tecnica d’intervento emotivo (un po’ quello che gli scienziati vorrebbero diventare per l’intervento sulla salute). Proprio per questo occorre avere un corpo biologico o per lo meno affine nelle reazioni per poter fare musica bella, non pensi? In particolare ricordo l’aneddoto di un orientale che sentì un’opera e gli chiesero quale parte aveva gradito di più e lui disse: “la prima” intendendo non l’overture ma le prove strumentali stridenti prima dell’inizio … a volte è anche cultura ….

    Steve, non serve il permesso, se non vieni al summit ti vengo a prendere ad Alessandria !!! 😀

    Ma no, l’upload è solo “molto alieno” alla nostra mentalità, io che ci penso da un bel po’ comincio a capirne l’approccio corretto.
    Molto dipende dalla risposta a: “cosa sono io?” una risposta che molti non sanno darsi … per avere una idea della cosa vi rimando a questo mio riassunto:
    http://forum.lifext.org/viewtopic.php?f=42&t=547&sid=fd44af6dd861016d4c8325e328c2a70b
    e a questa mia “simulazione” o esperimento mentale (è sotto le risposte dei miei interlocutori):
    http://forum.lifext.org/viewtopic.php?f=42&t=398&sid=fd44af6dd861016d4c8325e328c2a70b&start=10#p2483

  52. lancelotdiarcadia ha detto:

    Ciao albe,
    beh a quanto pare il mondo è piccolo! ^^
    Ti faccio sapere per il venerdì… ma mi piacerebbe essere presente anche il sabato, mannaggia… se riesco a sganciarmi… nel caso, però, per il sabato avrei bisogno di un passaggio.

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      albe, sei mica su facebook? Se sì cercami, ho pressapoco lo stesso nick e stesso avatar (che poi è un autoritratto in versione anime, con la mia armatuuuura), così ci teniamo in contatto lì. L’invito vale anche per Steve e gli altri. ^^

      • Steve74 ha detto:

        non ho facebook in realtà vedendo quanto i miei amici ne sono dipendenti e quanto io mi perdo già nei blog ho preferito non iscrivermi cmq x una 15 di giorni non ci sono vado in montagna magari x il prox

        Saluti
        Steve74

  53. albe ha detto:

    non riesco mica a trovarti su FB Lance, il mio link FB l’ho messo nell’icona gravatar dei messaggi, fatti vivo lì.
    Per me Steve FB è “un obbligo” essendo prof di sistemi informatici, ma non è che mi piaccia tanto, anche se è davvero il posto giusto dove trovare la gente che cerchi.

    • Steve74 ha detto:

      🙂 un amico una volta mi disse ma perchè no? Pensa ritrovare amici che non vedi dal tempo delle medie! Gli risposi che se in ventanni non ci siamo mai visti forse c’è un motivo;) bando agli scherzi non mi piace mettermi in vetrina volendo posso anche capirne i vantaggi ma…. Se avete i vecchi messanger etc preferisco 🙂
      Letto il riassunto, molto esaustivo ma non riesco a rifondevi dalla mente l’immagine di un vecchio duplicatore di musicassette. Vedo la copia di informazioni e basta ma io non sono solo la somma di esperienze e ricordo ci dovrebbe essere un passaggio di… Energia uno spostamento reale tu non dicevi di fare yoga meditativo? Quel qualcosa che percepisci lo definisci solo come informazione? Scusa la mia “limitatezza” sull’argomento ma mi ero finora interessato solo ad innesti cibernetici l’upload è qlc di nuovo 🙂
      Saluti
      Steve74

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Fatto, ti ho richiesto l’amicizia!
      Anche io ero contrario inizialmente a fb, ma poi ho scoperto che è molto utile per pubblicizzare eventi, ecc… come in ogni cosa basta usare moderazione, evitando così di diventarne dipendenti.
      Un saluto.

  54. Visto che parlate di Facebook, ci sono anch’io! Se vi và mi trovate cliccando il mio nick quì! 😀

    Anch’io volevo ritrovare tutti i miei vecchi compagni di scuola…peccato che quelli che ho trovato non mi hanno accettato l’amicizia e mi son trovata ad utilizzarlo per cercare persone per il mio lavoro/hobby… 🙂

  55. albe ha detto:

    Steve io ho msn (usato poco), skipe (usato ancora meno) sempre con la stessa mail (lette spesso). Mi puoi trovare anche dove mi hai letto nel forum (usato molto) e in PVT ti posso dare anche la mia mail, qui mi viene difficile fare link, quoting, organizzazione post, etc … ma ci sono persone interessanti 😀 quindi cerco di rispondere brevemente, rimando al forum per approfondimenti.

    La definizione migliore di coscienza che abbiamo trovato è una definizione ricorsiva del tipo percepisco me che sto percependo (appercezione) e percepisco pure questo processo. In meditazione insegnano che dovresti comprendere che … l’io è una illusione, non esiste, entri nella condizione di “osservatore distaccato”. Questo è facile, interpretarla un altro paio di maniche.
    L’informazione da sola non fa niente, occorre anche processarla e avere input e output (nella immagine macchina di touring), ma qui è ancora più complesso: la vita è un sistema non lineare, caotico e autoprogrammabile che presuppone altro … ma fermiamoci alla macchina di touring per semplicità: anche lei è un PROCESSO e non una COSA.
    Ora, se teletrasporto qualcuno o se lo copio o se “lo sposto a pezzi” non importa, è ancora lui SE il processo riprende senza mutazioni significative (=mutazioni che rompono gli equilibri antecedenti a causa di input o rumore imprevisto nel processo “copia” superiore alla sua capacità di stabilità intrinseca), sopra dicevo “ercolino sempre in piedi” facendo riferimento a un gadget vecchissimo che non conoscete.

    Se vedi solo una copia di informazioni allora non sono riuscito a passarti il concetto di oggettività e soggettività, neppure con la descrizione degli atteggiamenti di eroe, scienziato, duro e puro e beata ignoranza.

    • Steve74 ha detto:

      no no 🙂 ma arrivare a comprenderlo ( per quanto possibile a chi si affaccia solo ora al tema e ,a livello di studi in informatica, non è propriamente un asso ) e arrivare a condividerlo sono due cose distinte 🙂
      strettamente all’upload ho una visione più vicina a quella di Lance che alla tua, ma mi piacciono molto i tuoi post e trovo interessante la questione 🙂

      saluti
      Steve74

  56. albe ha detto:

    Scusami, con quella frase non volevo pretendere da te comprensione immediata, semplicemente prendevo atto del fatto che non sono stato sufficientemente chiaro e che l’idea di quella categorizzazione non è stato un gran che come idea … tieni cmq conto che NON HO MICA TUTTO CHIARO, ci sto pensando e propongo spiegazioni che mi sembrano buone per vedere se ho riscontro.

    Se mi chiedi rispondo, forse così è più orientato ai tuoi dubbi che non un riassunto che è derivato da una lunga discussione con altri.

    Riguardo al fare upload, beh, nelle condizioni della simulazione che descrivo nel link potrei (FORSE) riuscire a interiorizzare il passaggio. Questo perché on riesco a considerarmi niente di più di un evento naturale come tutti gli altri e la mia partecipazione alla sacralità della vita, all’espressione della “divina esistenza”, mi sembra la stessa di tutto il resto della vita, il fatto che me ne rendo conto mi sembra una responsabilità da mettere a frutto e non una cosa per cui sentirmi eccezionale e inimitabile …

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Comunque il concetto di “anima” o “spirito” non sarà mai di facile comprensione, e probabilmente non potrà mai essere definitivamente spiegabile o misurabile tramite la scienza.
      Io, da buon esoterico, credo che l’essenza stessa della creazione sia presente in ogni cosa che nasce naturalmente dalla Terra (noi compresi), e che quindi sia praticamente impossibile infondere tale essenza in qualcosa creato in modo artificiale, almeno che non si stabilisca uno “scambio” (quello che in alchimia viene definito “lo scambio equivalente” – mai visto l’anime “Full Metal Alchemist”?)… ma credo che questo non sia il luogo per approfondire questo argomento, mi limito solo a postarvi il link di questo cartone animato “Ferngully”: pare il solito filmetto per ragazzini, ma in realtà pone concetti e domande molto importanti. Nello spezzone qui sotto, c’è un punto, a partire dal min. 6.40, che fa capire abbastanza bene cosa io intendo. Sono pochi secondi, ma da ascoltare attentamente.

  57. albe ha detto:

    E io da buon scienziato sono SICURO che l’essenza della creazione sia in natura, le chiamo “leggi della fisica” (non le equazioni, loro stesse, non adoro la “cartina” ma ciò che essa cerca inadeguatamente di descrivere). Non mi passa neppure per l’anticamera del cervello di poterle variare o creare, come non penso di poter fare NULLA che non sia da esse previsto, NULLA posso fare di artificiale o innaturale: seguo solo i loro suggerimenti e sono convinto che loro abbiano fatto me PROPRIO come mezzo per esprimere la creazione tutt’ora in corso, creazione continua. Penso anche che sapranno sterilizzarmi o favorirmi a seconda di quanto “capisco cosa vogliono” … più o meno la stessa cosa che è successa al “libero arbitrio” del DNA nell’evoluzione.
    Mi convincono di questo tante piccole leggi (minima energia, frattali, estropia, …) che lette in maniera opportuna, sistemistica, diventano una cosa talmente simile a quello che dici che non riesco a trovare una differenza. Differenza solo di espressione, normale essendo la tua proveniente da antichi saggi (dalla visione in grande) e la mia da recenti scienziati analisti (poco sistemisti … ma lo sono io!).

    Nel filmino ciò che chiama “dentro un mondo ce ne è un altro” io lo chiamo “frattale”, ciò che chiama “equilibrio distruzione-creazione” io la chiamo teoria della complessità ed equilibri dinamici caos-ordine, ciò che chiama “aiutala a crescere” io la chiamo attrattori, estropia e responsabilità della consapevolezza, ciò che dice Metal full alchemist lo chiamo teorema della conservazione della materia-energia ed equilibri stabili ad energia minima.
    Ma, a parte un mio “linguaggio del cavolo” non ci vedo concetti differenti … oltretutto rispondevo mentre leggevo e l’elenco sopra: (minima energia, frattali, estropia, …) l’ho scritto PRIMA di vedere il filmino e leggere l’ultima parte… ti dice niente questa coincidenza? 🙂

  58. albe ha detto:

    PS
    Sono sicuro che la follettina andrà a vedere il fumo (lei sono io!) e che la nonna si incazzerà della disubbidienza (questa sei tu? 🙂 )

  59. albe ha detto:

    PS 2
    Lance, ho guardato TUTTO il cartone da te proposto. Carino … sono il tipo che si lascia volutamente emozionare, perché dovrei tarparmi queste gioie?!?

    Quello che ti chiedo è:
    “cosa osta che io aspiri ad essere Crys, una volta raggiunta la conoscenza e saggezza necessaria?”

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Eh, questa è una domanda a cui dovrai risponderti da solo in futuro. Io stesso, ad esempio, non ho ancora capito “cosa sarò” tra un po’ di anni (intendo a livello spirituale)… posso dirti che per quanto concerne il mio caso ho iniziato un certo percorso, in una certa direzione (anche tu infondo, anche se a livello “scientifico”)… probabilmente potresti aver ragione: magari la meta da raggiungere è la stessa per tutti e due, sono solo i percorsi che sono diversi, ma non necessariamente dissimili.

  60. albe ha detto:

    Ovvio che a una certa età uno scelga un percorso spirituale, a meno che non gli basti la pulsione dello “spirito del DNA”, a quel punto non si pone alcun problema del livello etico … solo “economico” (in pratica sto dando del dinosauro al fallico trade center 😀 ).

    Lance, ma se i nostri percorsi mirano alla stessa meta, sorge spontanea una domanda, perché non li facciamo insieme invece di fare a botte?
    Ok, non possiamo calcare la stessa polvere, ma per lo meno restare in contatto via radio … visto che ancora non siamo molto svegli (spritualmente) non pensi che la visione di uno possa togliere inciampi a quella dell’altro?

    • lancelotdiarcadia ha detto:

      Infatti secondo me è solo dall’unione delle forze che può nascere qualcosa di buono. Un sano (ed etico, eh) sviluppo scientifico e tecnologico, unito ad una “impennata” spirituale e coscienziale, potrebbe davvero portare l’uomo oltre confini inimmaginabili!
      Come ho detto in altri post, credo che il futuro dell’umanità sia tra le stelle (nel vero senso della parola), è là che potremo trovare molte risposte alle nostre domande (come: “chi siamo? Da dove veniamo? Perché esistiamo?). Ciò non sarà però possibile almeno che l’umanità non decida di fare finalmente tutta insieme questo “salto”. Per far sì che avvenga, dovrà cambiare il modo di pensare, e i popoli dovranno rendersi conto che solo unendosi il nostro pianeta potrà avere ancora un futuro. Ora stiamo attraversando una fase di transizione molto importante, e il mondo è attraversato da sconquassi vari (vedi la situazione internazionale di queste ore)… sa sapremo vedere oltre, capire che in fondo al buio della notte c’è sempre la luce splendente del nuovo giorno, forse si potrà creare qualcosa di buono!
      Potrebbe essere questo il famoso “2012”? O è solo un’utopia? Chissà…

  61. lancelotdiarcadia ha detto:

    Per riflettere sulle stelle.

    • albe ha detto:

      se vuoi vedere cosa sta facendo la gente comune per il cielo puoi dare un’occhiata qui: http://www.facebook.com/?closeTheater=1#!/SpaceRenaissanceItalia
      e il personale contributo dei miei studenti qui: http://nf.cardano.pv.it/
      Lo spazio è un must per l’uomo, uno dei motivi per cui esistiamo! Io ho piuttosto chiaro cosa sono e perché esisto (e lo spazio è in lista), non so dove stiamo andando, ma questo è positivo: non c’è un solo posto dove andare, una sola strada per crescere … forse le imboccheremo tutte.

      Dobbiamo cambiare tante cose, sì, ma non siamo qui-ora proprio per questo Lance? Se vuoi contribuire sei il benvenuto.
      Per es. mi puoi aiutare a definire meglio questo “lavoro” preparatorio? http://forum.lifext.org/viewtopic.php?f=44&t=701&sid=6cbe5a71cc8702f625dfd7621e9aa439

      Io credo poco alla determinatezza del 21/12/2012: è semplicemente il cambio calendario maya.
      In una cosa potrebbe avere un senso: i maya hanno tentato di collegare i ritmi astrali ai ritmi umani, il ciclo lunare è evidentemente collegato a quello mestruale, il ciclo di saturno è (casualmente) simile alla vita umana media. Erano perfino riusciti a calcolare la precessione degli equinozi e gestire un impero … non ho informazioni sufficienti a negare che abbiano notato una corrispondenza bioevolutiva fra il ciclo lungo astrale di oltre 4000 anni, e i “cambi d’assetto” della cultura e biologia umana.
      Speriamo che abbiano indovinato Lance: un altr’anno comincia una nuova vita! Beh … più o meno dai! un errore dello 0,1% = 4 anni glielo concediamo no? 😀

  62. Robert ha detto:

    I computer sono solo dei perdenti non valgono nulla un -23456777 sotto lo zero
    sparisci per sempre stupidissimo Watson, gli esseri umani siamo superiori a tutti i computer del mondo dell’universo un computer non possono sostituire gli esseri umani siamo super super
    l’anima computer non può HA,Watson io ti Odio Odio Odio a morte distruggeremo voi computer per sempre dovete sparire dalla faccia della terra, Watson sei un fallito fallito fallito, i computer devono sparire, i computer non sono intelligenti siamo noi i più intelligenti del mondo, basta studiare moltissimo e diventiamo super intelligenti possiamo battere tutti i computer del mondo se solo ci da forza di volontà abbiamo molti più vantaggi noi che i stupissimi computer di merda, noi abbiamo i sentimenti ma i computer no mai. quindi ti do un consiglio lascia perdere tutto e salva le persone che stanno soffrendo invece queste diavolerie elettroniche Capito ? altrimenti sei nei guai molto molto grossi te lo assicuro lascia perdere per sempre prima che sia troppo tardi, vi auguro un terremoto o una innondazione universale che distrugga tutti i tuoi stupidi computer e diavolerie elettroniche così impari.

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