2045: L’ANNO IN CUI L’UOMO DIVENTERA’ IMMORTALE!

Posted: 14/02/2011 in singolarità
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Con questo articolo nasce una sinergia con il sito Estropico.org. Questo significa che da adesso in poi leggerete molti post in contemporanea. Sono molto contento. Primo perchè la numerosa commuity di postumano.com si avvale di un riconoscimento ufficiale da parte dei rappresentanti storici del transumanesimo in Italia, secondo perchè estropico rimane la parte istituzionale, mentre postumano quella divulgativa. I due ruoli sono indispensabili per una corretta diffusione delle notizie. E’  una mossa strategica importante. Inauguriamo così questa collaborazione:

2045: l’anno in cui l’uomo diventerà immortale

…o se non altro due segnali che questi temi, di nicchia fino a solo qualche anno fa, stanno finalmente raggiungendo il grande pubblico.

Ciao a tutti, mi chiamo Fabio Albertario, gestisco da ormai dieci anni esatti un sito che si occupa di postumano (Estropico.org) e sono uno dei co-fondatori del Network dei Transumanisti Italiani. Il mio interesse per questi temi è cominciato verso la fine degli anni ’80, quando ho scoperto la life-extension (il neologismo italiano ‘longevismo’ allora non esisteva ancora) ed è esploso quando, nei primi anni ’90, mi sono imbatutto nel testo che ha lanciato la nanotecnologia esplorandone le potenzialità: Engines of Creation di Eric Drexler (che ora trovate tradotto proprio su Estropico). A quei tempi le uniche presenze online su questi temi erano un paio siti americani e l’idea che un giorno sarebbero finite sulle copertine di pubblicazioni come Time e l’Economist sembrava… fantascienza! Eppure, è quello che è successo in questi giorni (e che sta succedendo sempre più spesso). Ed era ora, perché l’impatto di queste tecnologie è potenzialmente enorme ed entrare nell’era del postumano ad occhi chiusi è il rischio più grave all’orizzonte…

L’articolo dell’Economist (‘Stampami uno Stradivari. Come una nuova tecnologia manifatturiera cambierà il mondo’, Print me a Stradivarius) si occupa delle stampanti 3D – se non ne avete mai sentito parlare, ecco qualche articolo al proposito, con video, sul mio blog. Oggi questa tecnologia è ancora nei laboratori o nelle cantine dei geek, come i computer qualche decennio fa, ma una volta resa user-friendly potrebbe rivoluzionare il sistema produttivo globale. Immagina: hai bisogno di, per restare con l’esempio dell’Economist, un violino. Cerchi il software giusto sul web (free o a pagamento), lo scarichi, magari apporti qualche modifica e poi clicchi su ‘stampa’. La stampante 3D parte e qualche ora dopo la tua replica di uno Stradivari è pronta, fatta di resine che costano qualche Euro (ma non dimenticare il manuale di montaggio: in realà è probabile il tuo violino sarà stampato un componente alla volta). Il paragrafo finale dell’Economist la dice tutta: nessuno predisse l’impatto della macchina a vapore nel 1750, o della stampa nel 1450, o del transistor nel 1950, e oggi è impossibile prevedere la traettoria futura delle stampanti 3D. Ma questa tecnologia sta arrivando… Si noti come questa semplice, ma profonda, osservazione possa applicarsi non solo alle stampanti 3D, ma anche a Intelligenza Artificiale, nanotecnologie, biotecnologie, robotica – insomma, a tutte le tecnologie che fanno da apripista al postumano.

Il lungo e approfondito articolo di Time, invece, si occupa di Ray Kurzweil in occasione dell’uscita di Transcendent Man, un documentario a lui dedicato, e del concetto di ‘singolarità tecnologica‘: 2045, l’anno in cui l’Uomo diventa immortale (2045: The Year Man Becomes Immortal). Anche in questo caso non farò un riassunto, ma mi limeterò a selezionare qualche passaggio che racchiude in poche righe il tono e il ‘messaggio’ dell’articolo: fra cent’anni Kurzweil e Aubrey de Grey (il biogerontologo di punta che vuole sconfiggere l’invecchiamento) potrebbero esser visti come i padri fondatori del 22mo secolo, o le loro idee potrebbero essere diventate nient’altro che curiosità storiche. Nulla invecchia tanto rapidamente quanto il futuro… Ma anche se le loro visioni del futuro fossero completamente errate, hanno perfettamente ragione sul presente. Il singolaritarianismo affonda le proprie radici nell’idea che il cambiamento è in atto e che l’Umanità è responsabile del proprio destino. Kurzweil spesso cita come un tipico telefonino sia un milione di volte più piccolo e meno costoso del computer che lui usava, 40 anni fa, al MIT – e mille volte più potente. Saltando altri 40 anni nel futuro, che mondo troveremmo? Chi volesse cercare di immaginarlo dovrà pensare in modo profondamente innovativo. In altre parole, l’articolo del Time ci dice che se le idee di Kurzweil sembrano strane, è solo perché il futuro sarà strano…

Vi saluto segnalando che alcuni estratti da La singolarità è vicina, di Ray Kurzweil, sono online, su Estropico.

Commenti
  1. Pasquale scrive:

    Sono convinto che la tecnologia ha subito una stallo apparente e tra qualche anno vedremo una brusca accellerata… soprattutto perchè oggetti come i netbook, gli iPhone o gli iPad li vedo semplicemente come vecchia tecnologia venduta bene e non come nuova tecnologia all’avanguardia…!!

    • Daniele Bossari scrive:

      credo sia importante il fatto che sempre di più stiamo usando questi device nella nostra quotidianità (email, gps, internet, ecc.) e per un numero di ore sempre maggiore. Le nostre abitudini sono cambiate, la nostra comunicazione è cambiata. L’accelerazione è già in atto!

      • James Nio scrive:

        quoto quello che dice daniele….ormai non possiamo piu vivere senza…..la tecnologia fa parte di noi….

  2. Sigismondo scrive:

    Questa tecnologia delle stampanti 3d è utilizzata da circa 8 anni per gli studi ingegneristici ed architettonici, infatti viene usata come “fax”, ovvero una scansione bidimensionale alla sorgente e una stampante tridimensionale che scolpisce un blocco di resina. E’ impressionante!

  3. Franco scrive:

    La prossima “brusca accelerata” sarà il cloud computing, l’intelligenza artificale diffusa attraverso internet. Unendo tutti i computer collegati ad internet OGGI, in questo momenti, si potrebbe già ottenere una intelligenza artificiale almenompari a quella umana.

  4. Franco scrive:

    Pochi anni dopo il cloud computing e l’ A.I. , arriveranno le stampanti a 3D nanotecnologiche, o sintetizzatori molecolari o “multiduplicatori” e potremo avere in pochi secondi tutto quello che ci serve o desideriamo premendo un bottone comodamente seduti sul divano di casa.

  5. Marco scrive:

    Be una stampante 3d significherebbe che potresti avere molte cose che ora paghi….. quasi a gratis….. il che fa pensare a una mera illusione :) .
    Mi spiego meglio, questa tecnologia credo che difficilmente sarà messa a disposizione alla gente comune come può essere un telefonino o un computer, e anche nel caso che venga commercializzata i materiali come la resina e la stampante stessa avrebbero costi allucinanti con una qualità e un prestigio del prodotto, molto più ridotte rispetto alle cose realizzate artigianalmente. Tutta via è stimolante l’idea di avere un ”Dio” cibernetico in camera che plasa oggetti a tuo piacere :) e ancora più stimolante è quell’argomento che ho letto non mi ricordo in quale mail che ho ricevuto in cui si parlava di una stampante che ”plasmava” la pelle ed in futuro anche gli organi umani. Sarebbe una rivoluzione senza precedenti nel campo della medicina.

  6. francesco scrive:

    quella stampante 3D l’avevo vista e trovo sia una cosa eccezionale… ma ditemi, qualcuno di voi ha già provato a riprodurla ?!? credo si tratti di una sceda di comando tipo Arduino con un software ad ok per poter calcolare le tre dimensioni… sbaglio ?!?

    francesco

    • Sigismondo scrive:

      In teoria con Arduino potresti farlo, alla fine si tratterebbe di creare una fresa tipo CNC, però il software deve essere scritto bene e soprattutto il formato di ingresso dello stampo deve essere compatibile. Non è così facile.

  7. Steve74 scrive:

    E’ indubbiamente una tecnologia sorprendente, in special modo (anche tenuto conto del contributo al longevismo) quella per stampare tessuti organici!

    saluti
    Steve74

  8. James Nio scrive:

    spesso mi soffermo a pensare come possa essere il mondo tra mille anni…mi vorrei ibernare per poi svegliarmi nel 3mila come in futurama XD….
    il futuro mi affascina veramente tanto….non so cosa darei per poter assistere a quello che accadrà tra tanti anni…

    per il fatto dell’immortalità non ho ancora preso una posizione…c’è da capire se è meglio vivere poco ma per un motivo o vivere per sempre ( o comunque molti piu anni di ora) per nulla…. :)

  9. joe scrive:

    leibniz diceva che questo è il miglior mondo possibile, concordo con lui..è un modo in cui il rapporto bene-male è il migliore possibile..per diventare perfetto c’è solo un passo che compirà l’evoluzione..l’estirpazione della chimica organica..della sostanza deperibile..dell’uomo che oggi conosciamo, sostituito dall’essere umano che di umano avrà solo qualche cellula

  10. Sarà, ma sinceramente preferisco rimanere mortale, e vivere in modo costruttivo il tempo che mi sarà concesso. E poi, come già detto in precedenza, vivere eternamente presupporrebbe la fine della procreazione. Altrimenti come faremmo a starci tutti sulla Terra? Siamo già in troppi! Saremmo costretti ad emigrare alla ricerca di nuovi mondi da colonizzare. E poi vi immaginate: avremmo sempre le stesse persone tra le scatole… tipo eterni Berlusconi, eterni Fini, eterni Casini, eterni Bersani, eterni D’Alema, ecc… SAI CHE DUE BOLAS!

    • Steve74 scrive:

      Beh questione di punti di vista, per la sovrappopolazione hai già dato tu la risposta, per chi come me ha sempre sognato di visitare altri pianeti e lo spazio è qualcosa di estremamente eccitante. Inoltre non vedo quale problema ci sia nel porre rimedio alla fragilità umana come detto prima seguendo un comportamento etico. E poi scusa nel momento in cui ne sarai stanco nulla ti vieterà di smettere di assumere ciò che prolunga la tua esistenza, perché dubito Sara qualcosa di definitivo o dentro o fuori

      Saluti
      Steve74

      • Luca Schiesari scrive:

        Non so voi, ma questo eventuale passaggio da matrice a base carbonica a matrice a base silicea fa rabbrividire le mie “umanissime” cellule! Forse non sono abbastanza ampio di vedute…

  11. Francesco Principi scrive:

    Io sono perfettamente d’accordo con le idee di kurzweil e di Aubrey de Grey… la loro visione è elegante e rispetta perfettamente la direttrice verso cui si muove l’evoluzione dell’intelligenzia (incarnata oggi da quella umana)… Daniele sarai presente il 5 marzo al singularity summit di milano?

  12. Marco scrive:

    E’ la prima volta che sento parlare di queste stampanti 3D è la cosa è elettrizzante..Sintetizzerei con una frase di un film molto bello, Wall Street…

    “Il futuro è ieri…Fra 10 minuti è storia…alle 4 sarò un dinosauro” :-)

  13. Gian Marco scrive:

    Molto bella la stampante 3d. Ne avevo già sentito parlare, ma ora che ho visto il video mi fa pensare a quante cose si possono fare con questa stampante.
    p.s. Daniele ti ho inviato il mio articolo :)

  14. Stefy scrive:

    Daniele ma pure il giorno di san valentino sei qui con noi!!!hehe povero te, che patata bollente ti sei preso! scherzo ovviamente ;)
    grazie per l’ennesima volta per tutti i contenuti interessanti che ci porti ;)

  15. Dario De Cristofaro scrive:

    Una delle domande che mi pongo è: perché l’uomo vuole diventare immortale? Che senso ha vivere una vita dove sai che hai tutto il tempo che vuoi per fare di tutto? Certo, da un lato potrebbe essere positivo, ma la vita è bella perché è un attimo, perché in quell’attimo l’uomo se la può godere! E’ la stessa cosa di Achille: egli prima di partire per la guerra di Troia aveva due scelte, o restare a casa e avere una vita lunga ma dimenticata, o andare n guerra, combattere valorosamente, morire presto ma essere ricordato per l’eternità. Quale scelta fareste voi?

    • David scrive:

      Io preferisco essere sano che malato, preferisco stare bene che male, mi piace la mia vita e relazionarmi agli altri, mi piace apprendere e creare. Per questo e altro vorrei avere una vita potenzialmente immortale. Immagina di ritrovarti, fra qualche decennio, in condizioni di salute disperate, causate dalle malattie associate alla terza eta’. Le uniche terapie disponibili sarebbero quelle anti-invecchiamento e quindi la cura comporterebbe il suo ringiovanimento. In quelle circostanze, “diresti di no?”

    • Steve74 scrive:

      scusa ma vedo la cosa come molto soggettiva perchè dire una lunga vita dimenticata? come fai a essere sicuro che un ipotetico scienziato non possa avere una lunghissima vita di successi? perchè ad esempio un ricercatore in medicina non potrebbe arrivare ad ottenere la definitiva cura del cancro dopo aver effettuato ricerche per cento o centocinquant’anni? poi magari un’altro vivrà centinaia d’anni senza fare nulla di buono ma ripeto vedo quest’asserzione come qualcosa di molto molto soggettivo

      saluti
      SWteve74

  16. jash scrive:

    ciao. credo che queste tecnologie siano utili sì per unire l’umanità, ma a mio avviso sono un surrogato dell’uomo, nato dal suo fallimento spirituale… di cybor poi non ne parliamo: davvero l’unica possibilità e la vera essenza dell’essere sarebbe esclusivamente il mondo tangibile in cui viviamo? questo sarebbe un discorso carino da affrontare. jash

  17. joe scrive:

    jash ti lancio una provocazione. ti fidi della tua lingua?
    pensaci bene :)

  18. joe scrive:

    no no Jash..dimmi ti fidi?

    • jash scrive:

      aaah della lingua fisica? quella in carne (e senza ossa) che ho in bocca? sai non ti capisco… ma posso confermarti che ha sempre funzionato fin ora… (???)

  19. alessandro scrive:

    ciao ragazzi vi consiglio di leggere il libro di Ray Kurzweil ”la singolarita e vicina” … una volta una persona mi ha detto perche non vuole morire e io gli ho risposto perche tu vuoi morire e lui mi ha risposto per il riciclo per la noia perche e pericoloso bla bla bla io credo che se in punto di morte vi foste data la possibilita di essere immortali pochi rifiuterebbero, inoltre sapete che nel 2010 e stata riprodotta l’intelligenza di un gatto in un super pc e solo l’inizio ciao

  20. joe scrive:

    JASH,
    nel tuo commento precedente hai parlato di fallimento spirituale dell’uomo, e ti sei fatto delle domande.
    Allora ti ho chiesto se ti fidi della tua lingua..la lingua è una parte di te, del tuo corpo, e risulta naturale che tu debba fidarti d lei, ma sai, nel caso in cui il tuo olfatto sentisse l’odore di un bel fungo cotto, ti verrebbe l’acquolina e lo mangeresti, la tua lingua lo assaporerebbe e ne trarrebbe piacere, inconsapevole del fatto che quella prelibatezza possa essere velenosa..
    dove voglio arrivare..se non puoi fidarti di una pate di te come puoi fidarti di quello che il tuo cervello ti porta a fare?..come fai a sapere che l’istinto che ha l’uomo di progredire nella tecnologia non sia in realtà uno stimolo anti-uomo? una specie di auto-sabotaggio al fine “naturale” delll’evoluzione?
    scusate la sofistica..è il mio lavoro.
    JOE

    • jash scrive:

      non credo sia un istinto ma una scelta. tutto si basa su una scelta e credo che l’essere sulla terra che possa davvero fare una scelta sia l’uomo. con la tecnologia l’uomo perderebbe l’istinto quindi non considererei l’istinto il moto da cui si muove la tecnologia.
      Dico che probabilmente la tecnologia è una strada alternativa alla scelta di come può “evolversi” (qua si usa questa parola) l’uomo, una scelta alternativa a quella di conoscere realmente sé stesso. Sono due strade diverse una punta ad un obiettivo di “immortalità” materiale, l’altra punta verso la parte opposta, l’inizio del tutto.

  21. Steve74 scrive:

    Nella vita il mio motto preferito è sempre stato in “medio stat virtus” quindi lo applico anche a questa tematica, non comprendo chi vuole perseguire la tecnologia a scapito di tutto come non capisco chi la rinnega e parla di evoluzione naturale (anche perchè l’evoluzione naturale non implica un’evoluzione come da molti di noi concepita: mi spiego se la terra si coprisse d’acqua la nostra evoluzione naturale sarebbe dotarsi di branchie e pinne e non il mantenimento dell’intelligenza quindi volendo un’involuzione :D ) indi per cui la mia speranza è un’evoluzione tecnologica supportata da una più interiore e sociale

    saluti
    Steve74

  22. Franco scrive:

    Ma perchè tu credi nella teoria di Darwin? Davvero pensi che sela Terra fosse coperta d’acqua gli uomii dotati di branchie si moltiplicherebbero? Perchè tu hai mai visto uno nascere con le branchie o con le ali di cigno o con le zanne da Leone? La teoria di Darwin è la più grande truffa nella storia della scienza. Ci hanno fatto gli extraterrestri con l’ingegneria genetica. Hanno fatto anche le piante e gli animali.

    • Steve74 scrive:

      Bhe non sono nato con scienza infusa quindi non posso che eprimere una mia idea (personalmente mi affascina la teoria dell’evoluzione a balzi ifluenzata eventualmente da un modello a matrice) e no non ho mai visto nascere un uomo con le branchie anche perchè forse il lifespam di un uomo è troppo corto per accorgersi di un eventuale cambiamento ma non ho sicuramente certezze quali sembra tu abbia, personalmente seguo le cose per logica e fino a che non ci siano dimostrazioni logiche non posso dire che la tua sia più di una bella favola.

      ps chi ti parla non è uno scettico, io per primo da quando abito vicino ad alessandria e quindi zona sorvolo base militare di novara ho visto cose diciamo strane, ma non posso mettermi a dire gli annunaki stanno tornando perchè non ho nessun elemento per poter fare un’asserzione del genere.

      come sempre saluti
      Steve74

  23. Euro scrive:

    finalmente :)

  24. Sara Canepa - saxietta81 scrive:

    beh, l’idea di arrivare a 64 e sperare nell’immortalità o comuque di non morire mi piace…. per quanto riguarda le stamapnti 3D bellissime…

  25. joe scrive:

    ..avete presente l’isinto pleonectico?..sopraffare l’altro!!..sempre stato parte dell’uomo!..immaginate un cyborg che essendo in qualche modo umano ha gli stessi istinti..riflettiamo..
    JOE

  26. Fabio Portesan scrive:

    Vorrei lasciare questo link ad un film che in Italia per problemi di doppiaggio non è mai uscito ma che vale la pena di vedere anche sottotitolato. In questa bellissima pellicola di Jaco Van Dormael la storia narra dell’ultimo uomo mortale, Nemo Nobody, che ricorda la propria vita sul letto di morte. Fa commuovere e porta a pensare alle implicazioni future di un’eventuale immortalità. Appassionante, a tratti scentifico, a tratti romanzo, sicuramente futuristico ed innovativo. La mia idea personale? Un capolavoro del postumanesimo.

    http://www.mrnobody-lefilm.com

    Il trailer è in italiano ma il film è possibile trovarlo in inglese o francese sottotitolato in italiano

  27. roby scrive:

    Innanzitutto complimenti per questo bellissimo blog.

    Io ultimamente mi interesso di queste tematiche e ho sempre frequentato blog e forum americani, ma tra postumano ed estropico mi fa piacere poter leggere un po’ nella mia lingua.

    Credo che le stampanti 3D cambieranno la società e l’economia globale come già le stanno cambiando facebook e twitter.

    Per quanto riguarda l’immortalità… io ci spero, ma il fatto che lo dica Kurzweil non significa che sia vero.

    Ho letto “Ending Aging”, il libro dove Aubrey de Grey espone il suo approccio. Molte idee interessanti, ma anche tanti ‘se’ che rendono difficile fare previsioni.

    Kurzweil è un genio, ma credo che a volte si lasci un po’ prendere la mano.
    Anche il regime salutista che espone in “Fantastic Voyage”: 150 pillole al giorno per “riprogrammare la sua biochimica” mi lascia alquanto sgomento.

    Non abbiamo ancora le conoscenze per sapere che effetto possano avere tutte insieme.
    In biologia 1+ 1 potrebbe non fare 2 e 1+1+1+1+1 quasi sicuramente non farà 5.

    Questa insopportabile filippica vuole solo invitare a mantenere un approccio critico e realista, anche se fantasticare è bellissimo.

  28. Franco scrive:

    È vero prende troppe pillole, sicuramente interferiscono tra loro.

  29. luca rivoli scrive:

    avere una stampante 3d la trovo una cosa elettrizzante :) ma allo stesso tempo mi impaurisce.. la possibilità che anche menti malate possano creare qualsiasi cosa fai da te .. be mi preoccupa.. sul diventare immortale.. non ci tengo proprio!! si chiama vita perchè ha un decorso.. nasci cresci invecchi e poi si, si muore.. ma non invecchiando non potresti apprezzare la vita nella sua totalità.. rischieresti di fare sempre le stesse cose certo dell’essere immortali.. rimanderesti sempre tutto .. non apprezzando niente..

  30. ….ragazzi ke bello ‘sto blog!! Stimolante come pochi altri… La fantascienza ormai è realtà, nel bene o nel male! Stampante in 3d…Io che sono un disegnatore verrò presto superato da un cyborg artista?

  31. Sono illustratore e musicista… mi spiace dirlo, ma non credo che un cyborg artista riuscirà mai a superarci! Io, ad esempio, metto sempre significati nascosti e simbolismi particolari nelle mie illustrazioni… sfido qualsiasi robot o cyborg superintelligente a farlo!
    Per quanto concerne le stampanti 3d… in alcuni casi possono essere utili, ma non in tutti! Anche qui bisognerebbe fare un distinguo (in teoria uno potrebbe anche “stamparsi” in 3d una pistola e dei proiettili, e mettersi a sparare all’impazzata!)… per ciò che riguarda l’immortalità… ma perché abbiamo tutti questa ossessione di diventare immortali? Non riesco a capire… io non ho paura della morte, e sono contento di essere così come sono!
    E’ un po’ come quello sterminato esercito di persone che passano ogni giorno della loro vita ad accumulare denaro e a rincorrere il successo: a cosa serve alla fine? Bah!

    • Steve74 scrive:

      Ciao Lance perchè incomprensibile? capisco che non faccia per te nella vita ci sono molte scelte che alcuni fanno e io non farei mai, ma non le percepisco come incomprensibili, tu sei felice del tuo stato bene così io sono uno step più avanti vorrei vivere in eterno? no assolutamente no mi bastano i 60 70 anni che la natura mi offre? nemmeno. vorrei avere due o trecento anni, poi c’e’ chi si spinge ancora più avanti e non vorrebbe morire mai tutto è sogettivo in un certo qual modo e dipende anche da altri fattori senso della vita credere nell’anima etc..
      apprezzo comunque i tuoi interventi proprio perchè essendo diametralmente opposti sviluppano la crescita.

      tanti saluti
      Steve74

      • Non ho detto incomprensibili in generale, ho detto che non riesco IO a capire alcuni atteggiamenti di certe persone, esattamente come queste persone possono non capire o condividere alcuni dei miei. Io, ad esempio, non capisco come si possa cercare a tutti i costi nel successo, nel potere, e nel denaro, la propria felicità, perché conosco persone che hanno tutto ciò, ma che sono estremamente infelici. Io non ho neanche un sedicesimo di ciò che hanno loro, eppure ho avuto nella mia seppur breve esistenza, momenti di grande felicità. Per ciò che concerne la durata della vita: per carità… piacerebbe anche a me vivere duo o trecento anni, magari anche quattrocento… ma l’eternità… niente più bambini (perché essere eterni ed immortali presupporrebbe, in teoria, la fine della procreazione), sempre le solite facce, sempre i soliti politici, sempre i soliti colleghi di lavoro/studio, sempre i soliti amici… sai che noia!

  32. Franco scrive:

    Tu non avrai paura della morte, ma tanti altri pensano che dopo la morte non c’è niente, e quindi voglioo continuare a godersi la vita per sempre invece che sparire nel nulla. Non mi sembra incomprensibile.

    • Sei proprio sicuro che non vi sia nulla? Io non credo. Tu naturalmente potrai obbiettare che non ci sono prove della mia affermazione… bene, però mi pare che non vi siano prove certe neanche del contrario! Quindi è vero, la maggior parte delle persone penserà pure che si finisca nel nulla, ma se fosse davvero così, sarebbe proprio un gran spreco!

  33. mara scrive:

    Ciao a tutti…mi sento un po’ fuori posto tra voi…è affascinante sapere che tanti ragazzi si stanno spingendo così avanti, e vi ammiro perchè avete GRINTA! io la mia l’ho indirizzata verso i miei tre bambini (se mi sente la mia primogenita quattordicenne mi TERMINA all’istante…) e sapete, mi hanno fatto riflettere. Premetto che per lavoro (sono un’infermiera) lo sviluppo tecnologico lo considero molto importante e fondamentale specie quando vuole migliorare la qualità delle vita in patologie molto invalidanti. Ma poi i computer, le consolle dei giochi, internet sono con noi e crescere dei bambini di questi tempi è veramente difficile…Ho paint (????) e mio marito stava facendo dipingere virtualmente il piccolo con pennelli e colori….NOOOO, che tristezza: io voglio permettere ancora ai miei bambini di pitturasi le mani e scarabocchiare con pennarelli e tempere, non voglio che si cimentino in un Monet virtuale …. COKING MAMA ??!!! ( per i non addetti è un gioco della DS di cucina per bambini)ma sapete che divertente è fare dei biscotti infarinado la cucina e sentendo il profumino di dolce (quano va bebe,,,!!!) per la casa?Io non voglio perdere questi momenti e pensando ad futuro iper tecnologico come riusciremo a mantenere un rapporto con chi ci sta vicino? Poi ci lamentiamo di non conoscere neppure ilo nostro vicino di casa…. ecco un altro mio cruccio: potremo da casa acquistare ogni cosa e riceverla direttamente al domicilio…e i rapporti con le persone che fine faranno? Ma le battute con la cassiera del supermercato o l’incontrare tra gli scaffali una tua vecchia compagna delle elementari che non vedevi da anni? non fatemi rinunciare a questo e a un miliardo di altri sentimenti che un’intelligenza artificiale non potrà mai darti SPONTANEAMENTE…

    • Steve74 scrive:

      Hai ragione in molte cose ma non credo che gli attuali problemi siano totalmente riconducibili alla tecnologia, anche ma come sempre essa è uno strumento, un mezzo se viene usato male… Ad esempio se mi viene fatto l’esempio di un bimbo tutto il giorno davanti alla tv posso rispondere che vuoi per pigrizia per problemi o perché ci si è arresi si è concesso che la tv diventasse la baby-sitter del bambino, la colpa di chi è del mezzo? Se un bambino diventa obeso perchè mangia troppe torte è colpa del pasticcere? Il vero problema che purtroppo vedo continuamente è che molti hanno rinunciato ad insegnare ciò che è giusto perchè è troppo faticoso. Il bambino fa baccano a tavola ok lasciamogli la nds. Diamoci da fare gente! Se insegneremo il corretto utilizzo delle cose non le dovremo temere.

      Saluti
      Steve74

    • Quoto tutto ciò che hai scritto… “infarinando la cucina e sentendo il profumino di dolce”: YUUUMMMHH, sono queste le piccole cose che rendono felici, sì!.
      Un abbraccio,
      Lance

  34. mara scrive:

    parafrasando la bellissima canzone di NEK ” …le piccole cose son quelle più vere, e fanno vedere chi sei…”
    La precarietà, l’imperfezione, la morte sono il retro di una meravigliosa medaglia che è la vita dell’uomo: il saper Amare, l’ Empatia e la speranza della vita che continua anche oltre….mai nessuno potrà CLONARE tutto cio’….Un abbraccio!!

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